Finale con proteste tra i primi 5 alla regata nazionale 29er e Nacra conclusa oggi giovedì 30 luglio al Circolo Vela Arco, manifestazione che ha visto ancora una volta una buona risposta e partecipazione estera nonostante il momento particolare, organizzata dal circolo presieduto da Carlo Pompili su delega della Federazione Italiana Vela. Il primo appuntamento della stagione per la vivace e sempre più partecipata classe 29er, che ormai per molti velisti rappresenta direttamente il “dopo Optimist”, si è risolto dopo 10 belle, impegnative nonchè varie, regate, giocate con vento sia da sud che da nord, con intensità altrettanto variabile (dagli 8 ai 18 nodi).
29er
La classifica generale finale ha visto la conferma delle prime tre posizioni della classifica generale con vittoria netta (22 punti di distacco) del maltese Richard Schultheis (ai vertici delle classifiche Campionati Europei e Mondiali Optimist fino a due anni fa) con a prua Max Koerner; secondo posto confermato dei baresi Marco Corrado e Matteo Catalano (CV Bari) e terza la sorella di Richard, Antonia Schultheis e Ole Ulrich. Colpo di scena giocato in casa per la classifica finale femminile tra i due equipaggi portacolori del Circolo Vela Arco, che si sono dati battaglia fino all’ultima prova: sorpasso di Agata Scalmazzi e Giulia Vezzoli, risalite in classifica generale fino alla dodicesima posizione grazie anche ad un ottimo secondo posto nell’ultima prova, che ha permesso il sorpasso ai danni delle compagne di squadra Bellomi-Conti, tredicesime assolute e finite a 8 punti dalle avversarie. terzo posto per Gaia Falco con a prua Emilia D'Orazio
Nacra 15
Nel catamarano doppio misto Nacra 15 (olimpico giovanile) nuovo scambio di posizioni al vertice e vittoria finale per Giulia Sepe con a prua Federico Romeo, che giovedì dopo una partenza anticipata e conseguente squalifica, si sono riscattati con un primo e un secondo, aggiudicandosi la classifica finale con due punti di vantaggio sugli avversari Centrone-Passoni. Terzo posto per i compagni di circolo (3V) Ruggiano-Vigorito.
Settimana prossima in programma sempre al Circolo Vela Arco uno degli appuntamenti più importanti della stagione: dal 7 al 9 agosto si svolgerà la regata Optimist “Ora Cup “Ora”, solitamente con 500 regatanti, ma quest’anno limitata al numero massimo di 380. Grande soddisfazione per la tenuta delle boe elettriche, che per la prima volta sono state usate nel cancello di poppa e nel numero considerevole di sei; il progetto realizzato grazie al Consorzio Garda Trentino Vela si sta rivelando positivo non solo per una svolta green, ma per la precisione in cui si riesce a posizionare il campo di regata, precedentemente soggetto al brandeggio delle cime di ancoraggio, che arrivava anche fino ad 80 metri di spostamento laterale.
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Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
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Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore