Sono indietro rispettivamente di 1334 (IDEC) e 789 miglia (Spindrift). Dopo l’Equatore, però, qualcosa potrebbe cambiare, ma mancano solo 7 giorni alla scadenza del tempo record
Francis Joyon: "A Babbo Natale chiediamo di farci passare tutto di un fiato l'anticiclone di Sant'Elena"
Dopo i foil nell'Oceano Indiano, ecco l’albero nell’Atlantico del sud. I problemi, dunque, non mancano mai quando si tratta di un giro del mondo a vela. Non basta essere usciti dal profondo sud per considerarsi già a casa (Miceli docet)
Capo Horn. A furia di passarci per alcuni è diventato un luogo familiare. A bordo di Idec ci sono ben 4 habituée: Alex Pella, Boris Herrmann, Bernard Stamm e naturalmente Francis Joyon
Una volta doppiato Capo Horn considerato l’Everest della vela, Yann Guichard e Dona Bertarelli, al loro primo passaggio al mitico capo, hanno condiviso i loro pensieri e le loro emozioni via satellitare
534 miglia di vantaggio per Dona Bertarelli e Yann Guichard che stanno per passare Capo Horn
Alle 19:13 ora italiana di domenica 20 dicembre, Spindrift viaggia con 161 miglia di vantaggio sul record di Banque Populaire
Meno di cinque giorni e mezzo per attraversare i mari del sud dalla punta dell’Africa del sud fino all’Australia. Un exploit che nessun navigatore aveva mai compiuto in meno di sei giorni
Attualmente gli uomini di Spindrift sono un po’ più alti di Joyon, a 51°, ma stanno puntando a sud per cercare di prendere una depressione
L'Oceano Indiano doveva essere una parte del percorso importante per il miglioramento del record, ma per il momento, entrambi sono in ritardo. Il meteo dei prossimi giorni, però, potrebbe consentire loro di annullare del tutto lo svantaggio
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti