Spindrift 2 ha doppiato Capo Horn lunedì 21 dicembre alle 08:09 UTC e ha poi iniziato la risalita in oceano Atlantico verso l’isola di Ushant in Francia, dove il maxi trimarano di Yann Guichard e Dona Bertarelli dovrà tagliare il traguardo del suo giro del mondo senza scalo e senza assistenza. Per battere l’attuale record di percorrenza stabilito da Banque Populaire V di Loïck Peyron, Spindrift 2 dovrà tagliare il traguardo prima delle 17:43:51 GMT del 6 gennaio 2016, dovrà cioè essere almeno un minuto più veloce rispetto al precedente record.
Una volta doppiato Capo Horn considerato l’Everest della vela, Yann Guichard e Dona Bertarelli, al loro primo passaggio al mitico capo, hanno condiviso i loro pensieri e le loro emozioni via satellitare: "Il mio ricordo preferito rimarrà per sempre quello di aver doppiato Capo Horn sotto il sole, con 15 nodi di vento e un mare piatto – ha dichiarato Yann Guichard - abbiamo avuto il tempo di godere di questo momento unico perché abbiamo navigato vicino alla costa…E’ stato semplicemente fantastico. Dona ha parlato con il guardiano del faro, è stato davvero un bel momento: tutto l’equipaggio era in coperta. Un’esperienza davvero unica nella vita. Siamo partiti esattamente un mese fa e tutto sta andando per il meglio”.
Anche per Dona Bertarelli questa è stata la prima volta a Capo Horn e ha rappresentato un’emozione molto forte in un momento importante per tutto il team di Spindrift racing dopo trenta giorni di navigazione ininterrotta.
“E’ stata una sensazione davvero unica, sono stata rapita dalla bellezza del luogo. E’ successo questa mattina (lunedì 21 dicembre) poco dopo l’alba con il cielo quasi completamente blu e 15 nodi di vento. Tutto era semplicemente perfetto e questo momento rimarrà nel mio album dei ricordi più belli e importanti di quest’avventura. Abbiamo avuto anche momenti difficili naturalmente. Le ultime tre settimane nei mari del Sud, dove le condizioni sono decisamente ostili, non sono state semplici. Le frustrazioni e i momenti più brutti sono però superati dal fatto che la barca naviga davvero bene, tutto il team sta facendo un grande lavoro e siamo davvero soddisfatti delle nostre prestazioni. Il meteo non ci è stato amico fino ad ora, sappiamo che avremo ancora alcune ore di vento leggero anche a causa della copertura delle Ande, ma presto potremo tornare a sfruttare le potenzialità di Spindrift 2 con vento più sostenuto”.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano