Anche le “maglie rosa”, così come tutti i capi di abbigliamento indossati dai team velici che prenderanno parte al prossimo Giro d’Italia a Vela, saranno realizzate dal Gruppo Zena la griffe che sta conquistando importanti quote di mercato con l’abbigliamento sportivo e leisurewear pensato e realizzato per i velisti e gli appassionati del mare.
“Disegnati espressamente per accompagnare ogni momento di questa manifestazione, a fine gara ognuno di questi t-shirt, polo, berrettini, pantaloni, bermuda, magliette e quant’altro sarà un vero e proprio cimelio ed acquisterà valore proprio perché avrà attraversato mari, visto porti e battuto venti” ci spiega Giorgio Salomone, amministratore unico del gruppo genovese.
In soli 6 - 7 anni di attività il “Made in Genova” del Gruppo Zena si è assicurato importanti ordini di fornitura in esclusiva per una clientela di tutto rispetto: dalla Guardia Costiera alla Marina Militare, dal nucleo subacqueo dei Carabinieri all’Esercito Italiano. “Pensare che tutto ha avuto inizio quasi per caso nel 2002 con i Campionati del Mondo di Calcio”, ricorda Salomone. “Allora io facevo un altro mestiere, curavo la grafica dei siti internet, ma il mio socio, Giancarlo Morgavi, aveva aperto un piccolo negozio vicino al Porto Antico, a Via Lomellini. Un tifoso dell’Ecuador chiese se era possibile fare un cappellino con i colori della sua squadra. Così ebbe inizio questa avventura, con la coda fuori dal piccolo negozio e le idee che nascevano guardando il nostro mare”. A dir poco geniale è stata la scelta dei tre ragazzi (ai primi due si era nel frattempo aggiunto Paolo Cavazzini, deciso a investire nello sviluppo del brand) di identificare l’attività del team con il logo “Made in Genova”. Come vi è venuto in mente? “E’ stata la naturale conseguenza dell’esperienza maturata con la popolazione genovese dell’Ecuador” spiega Salomone, quasi sorpreso per la domanda. “La produzione dei nostri primi capi ha avuto inizio qui a Genova. Volevamo e vogliamo che si ricordi e che la nostra bandiera faccia il giro del mondo... così ho ridisegnato il vessillo di S. Giorgio. Ci rappresenta!”. Una griffe che, presto o tardi, qualcuno potrebbe copiare. “E’ già successo e sta succedendo, anche se finora solo a livello locale. Ma potrà accadere anche altrove, visto che ormai stiamo iniziando a uscire dalle mura liguri” conferma Salomone senza manifestare alcuna preoccupazione. Per questi giovani manager genovesi tutto ha avuto inizio quasi per gioco, poi il “debutto in società” del marchio che entra nel “salotto buono della vela” sponsorizzando l’equipaggio di Pandora che, contro ogni pronostico, si aggiudica la Tall Ship Race 2007.
Per la farfalla è giunta l’ora di uscire dal bozzolo, spiegare le ali e compiere il primo giro di ricognizione, anzi il primo Girovela 2008...e poi chissà? L’Europa non è così distante e neanche tanto grande per dei “marinai” che partono da Genova per conquistare il mondo con le loro idee. Il terzo gardino del successo potrebbe avere già un nome: Techno Performance.
“E’ il terzo tema tendenza della nuova collezione. Genova è sempre una presenza molto forte, dal punto di vista storico (le tradizioni nautiche si ritrovano nei colori, nei tessuti, nelle tonalità), ma anche per il futuro. E Techno Performance porta con se chiari riferimenti a questo cammino che la città sta facendo oltre la linea dell’orizzonte”.
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