giovedí, 13 agosto 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

regate    centomiglia    optimist    cnsm    29er    wakeboard    copa del rey    america's cup    emirates team new zealand    turismo    yccs    press   

VELA OCEANICA

Volvo Ocean Race: verso Cape Town, ma come?

volvo ocean race verso cape town ma come
redazione

Dopo aver passato la “boa” di percorso obbligatoria dell'isola brasiliana di Fernando de Noronha, la flotta delle sette barche della Volvo Ocean Race 2014/15 ora punta verso sud. Tutti cercano la massima velocità e studiano la rotta migliore per aggirare l'infida alta pressione di Sant'Elena, vero ostacolo della seconda parte della prima tappa, che si frappone tra le barche e il traguardo di Città del Capo.

La parola più pronunciata negli ultimi giorni sembra essere cautela. Per il momento nessuno pare voler fare la prima mossa, non i leader e nemmeno gli inseguitori. Una piccola area di bassa pressione che si sta formando a sud potrebbe essere la soluzione ai problemi dei sette equipaggi, ma non è ancora chiaro quante miglia bisogna coprire per raggiungerla o quanto tempo sarà necessario perché lei raggiunga la testa della flotta. Il rischio è quello di restare intrappolati nella zona di vento leggero dell'anticiclone di Sant'Elena, e per il momento sembra che nessuno lo voglia correre.

I navigatori fanno lavorare i loro software di routing, ma la situazione è così complessa che non è facile prendere una decisione. “Seduto al carteggio dei Azzam il nostro navigatore Simon Fisher osserva una cosa che sembra spaghetti colorati” racconta l'Onboard reporter di Abu Dhabi Ocean Racing Matt Knighton. “E' una mappa dell'atlantico meridionale, ogni linea colorata indica una rotta diversa per Città del Capo. L'ultima volta che ha contato ce n'erano 15 diverse.”

La flotta si è divisa in tre gruppetti, in testa Abu Dhabi Ocean Racing e Team Brunel distanziati di appena 34 miglia stanno correndo veloci, ma la tempo stesso si controllano. Come evidente dal cartografia elettronica, oggi gli equipaggi leader si sono marcati per portarsi nella zona più al vento e dunque in controllo. Tutti devono spingersi più a sud prima di fare la mossa decisiva, e dunque gli angoli del triangolo verso Città del Capo si ampliano. Inoltre, gli inseguitori potrebbero trovarsi nella condizione di “tagliare”, coprire meno strada e ridurre lo svantaggio.

I franco/cinesi di Dongfeng Race Team sono passati in terza posizione, superando Team Vestas Wind e si trovano a una settantina di miglia dalla testa. I danesi, guidati dall'esperto skipper australiano Chris Nicholson, devono anche difendersi dall'attacco dei giovani di Team Alvimedica, a una decina di miglia dietro. “Navighiamo con gli alisei tradizionali di sud-est, una ventina di nodi al lasco stretto, molto bello. Ma, purtroppo queste condizioni finiranno presto, e ci sono delle scelte da fare, scelte che saranno importanti per capire come finirà per noi questa tappa. La flotta di è divisa in tre gruppi, quelli a ovest, noi nel mezzo e un terzo gruppetto a est, sono tre approcci differenti alla situazione meteo. Per dirla semplice, l'obiettivo è fare sud. Prima riusciamo ad uscire dalle arie leggere di sant'Elena prima entriamo nei venti da ovest che ci potrebbero spingere verso Città del Capo a velocità record. Noi abbiamo optato per una strada conservativa, al centro. Magari non è una decisione drastica, ma a bordo c'è fiducia.” raccontava oggi nel suo blog Amory Ross, da bordo di Team Alvimedica:

La vita a bordo, seppur in condizioni di navigazione buone, comincia però a farsi dura, come spiega l'Onboard reporter di DongFeng Race Team, Yann Riou: ”Notizia di carattere generale: proseguiamo in linea retta e siamo sempre sbandati. Di questo passo finiremo per trovarci con una gamba più corta dell'altra... Però una cosa tosta l'abbiamo fatta. Abbiamo montato il generatore eolico. E' stato Kevin (Escoffier) a ricevere questo compito, il poveretto ha perso due ore della sua vita cercando di fare il lavoro. La realtà è che cominciamo ad essere un po' stressati per la situazione del carburante. Giusto per essere chiari, senza gasolio, non c'è corrente elettrica e senza corrente elettrica praticamente dovremmo navigare al buio e bere acqua di mare.”

La flotta si chiude con il duo composto dagli spagnoli di MAPFRE e dall'equipaggio femminile di Team SCA che hanno scelto di avvicinarsi di più alla costa brasiliana, con l'intento di agganciare una piccola zona di bassa pressione vicino a Rio de Janeiro. Per il momento tuttavia, questa opzione non pare aver pagato, e i due equipaggi sono staccati di circa 200 miglia (ricordiamo che i distacchi sono calcolati tenendo presente il waypoint di Città del Capo).

L'onboard reporter Francisco Vignale ha raccontato così l'umore a bordo dello scafo rosso guidato da Iker Martinez: “Giornata dura a bordo di MAPFRE oggi, perchè? Gli ultimi due rilevamenti dicono che abbiamo perso miglia dai nostri avversari più vicini. Siamo stati più sotto costa e gli altri hanno un po' più di aria di noi. Dobbiamo rimanere calmi, seguire il meteo e in un giorno e mezzo vedremo se la nostra opzione avrà pagato, intanto dobbiamo andare a sud il più velocemente possibile. Oramai sono tre giorni che navighiamo con la stessa prua, e i timonieri devono essere davvero veloci visto che abbiamo meno vento degli altri. Oggi abbiamo anche smesso di fare il caffè, per risparmiare gas perché pensiamo che potrebbe non bastare fino al Sudafrica. Ma va bene così, avremo bisogno di fare delle belle zuppe calde quando saremo più a sud e farà freddo...”

Da parte loro le veliste di Team SCA continuano a mettere tutta la loro determinazione nell'inseguimento dei rivali: “Siamo un gruppo di donne determinate, siamo sicure. Siamo a caccia e ci faremo sotto, non c'è nulla che possa fermarci.” ha raccontato Corinna Halloran da Team SCA.

Per il momento le condizioni meteo sono buone, con temperature primaverili dell'aria e dell'acqua. Ma temperature molto più rigide gli equipaggi le incontreranno una volta entrati nei mitici Quaranta Ruggenti. Da segnalare anche che alcuni team hanno comunicato che le scorte di cibo a bordo cominciano a scarseggiare e che qualcuno inizierà a razionare.

A oggi l'ETA (data d'arrivo) della flotta a Città del Capo è prevista per il 5 novembre, con il 50% di possibilità.


27/10/2014 18:59:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Copa del Rey: vince l'italiana Vudu mettendosi alle spalle Hispania di Re Felipe

In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey

Optimist, Ora Cup: in 600 da 44 nazioni si sfidano sul Garda

Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi

America's Cup: un po' di fresco (e AC 75) per i Kiwi

Dopo il caldo di Napoli Emirates Team New Zealand torna nell'inverno di Auckland: riprende lo sviluppo dell'AC75 in vista dell'America's Cup 2027

Copa del Rey: oggi gran finale ed è ancora tutto da decidere

C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti

YCCS: Maxi Yacht e Swan per un incredibile settembre

Porto Cervo capitale mondiale dei grandi yacht: a settembre arrivano Maxi Yacht Rolex Cup e Rolex Swan Cup

Copa del Rey: Vudu prende il largo

Nella classe regina è l'italiana Vudu a dettare legge: due vittorie nelle prove a bastone hanno consentito all'equipaggio italiano di consolidare la leadership con sei punti di vantaggio sullo svizzero Kilara II e sette sul brasiliano Caballo Loco

Optimist: tre regate nella seconda giornata dell’Ora Cup

Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto

Prosecco’s Cup, a Caorle la bora accende la festa della vela

Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita

Ora Cup Ora 2026, Echavarri e Milan firmano la 31ª edizione

Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci

Round Britain and Ireland Race, è partita la maratona d’altura

Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci