Tutti i VOR65 ad eccezione del Team SCA sono ora fuori da quella specie di binario obbligato e dalle zone di esclusione che sono indispensabili per superare senza danni l’impatto con il traffico commerciale dello stretto di Malacca. Ora sono costretti a lasciare l’isola di Ritan a babordo, ma da questo momento hanno la libertà di scegliere la propria rotta.
Se la libertà in oceano vuol dire fare delle grandi scelte strategiche per evitare le zone anticicloniche, qui significa invece destreggiarsi nei passaggi attraverso le tante isole che si incontrano. E prima di arrivare a Sanya ce ne sono di piccole e grandi. Dongfeng cercherà di controllare i suoi avversari fino al traguardo, un compito che sarà più facile se il gruppo rimane insieme come ora. Ma se qualcuno, come è probabile, cercherà opzioni diverse, Charles Caudrelier dovrà anche lui fare una scelta.
Questo giovedì mattina Dongfeng aveva un vantaggio di 46,5 miglia su Abu Dhabi, ridottosi nel pomeriggio a 41,7 miglia. Le quattro barche che formano il gruppo rimangono molto vicine con sole 4 miglia che separano Ian Walker e i suoi uomini dagli spagnoli di Mapfre. I giovani americani di Alvimedica, dove c’è anche il nostro Alberto Bolzan, stanno brillando nelle scelte tattiche e si sono portati in terza posizione. Le barche stanno procedendo spinte da un vento di circa 14 nodi su un mare calmo. Questa brezza dovrebbe stabilizzarsi ed accompagnare la flotta nel corso dei prossimi giorni.
Andar piano è comunque salutare, perché lo stretto di Malacca era pieno di oggetti galleggianti e la situazione non sarà facile nemmeno nel Mar Cinese Meridionale, perché sono tanti i rami e i tronchi d'albero alla deriva.
Classifica alle ore 15:30 (ora italiana)
Dongfeng
Abu Dhabi a 41,7 miglia
Alvimedica a 44,9 miglia
Brunel a 44,9 miglia
Mapfre a 45,8 miglia
SCA a 114,3 miglia
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