Sole caldo, vento a 20 nodi e via verso Qingdao. E’ partita stamattina alle 6:00 ora italiana la 4^ tappa della Volvo Ocean Race, con un folto pubblico (così dicono) che ha potuto vedere da terra tutte le fasi della partenza. Le barche sono ancora ovviamente tutte insieme, con Torben Grael in testa di un miglio seguito da Ken Read. Ma sono gli spagnoli che, più di altri, pensano alla vittoria in questa tappa: ”Bisogna affrontarla con prudenza – dichiara Iker Martinez, Telefonica Blu, che a Qingdao ha vinto 5 mesi fa la medaglia d’argento nei 49er – ma è forse l’ultima tappa nella quale troveremo condizioni di vento leggero a noi favorevoli e, quindi, anche se con prudenza, partiamo convinti di poter lottare per la vittoria”. Sulle dichiarazioni dei vari team poco da dire: routine. Riportiamo quella del veterano della Volvo Neil McDonald che parla di “barche che non sono disegnate per affrontare una tappa completa con 40 nodi di vento per cui la cosa più difficile e tenerle sotto ritmo” e quella della new entry Fritz Koek, che ha dichiarato:” Sarà molto duro e realmente non ne avevo voglia. Avevo i miei dubbi sul farlo o non farlo, però ora sono nervoso e eccitato”. Ultima nota l’insistenza (non dei regatanti che sanno quello che dicono per fortuna) ma dell’organizzazione su una tappa che avrà temperature rigidissime. Stamattina, comunicano, la temperatura a Qingdao era di -4. Ieri a Brest, dove in questo periodo non è certo primavera, è arrivato Thomas Coville dopo un fantastico giro del mondo in cerca del record in solitario a vela nel quale con gli iceberg ci ha fatto la “grattachecca”. Meno male che nella prossima tappa ci sarà Capo Horn e la parola ritornerà agli skipper che, quando il gioco si fa duro, ce l'hanno e come qualcosa da dire.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
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