La quarta tappa della Volvo Ocean Race 2008-‘09 consiste in una traversata di 2.500 miglia nautiche da Singapore alla Cina, con arrivo previsto tra un paio di settimane. Ma potrebbe trattarsi di una tappa tale da mettere a dura prova sia le imbarcazioni che gli uomini.
La quarta tappa porterà la flotta ad attraversare il mare della Cina del sud con destinazione Qingdao , località che, l’estate scorsa, ospitò le regate olimpiche dei Giochi di Pechino 2008.
Le condizioni potrebbero prevedere una bolina con vento tra i 15 e 25 nodi di intensità. Inoltre, lungo la rotta, si incontrano delle correnti provenienti da nord che potrebbero generare dei muri di onde alte sino a 20 piedi (circa 7 metri).
“Il sistema di alta pressione siberiano controlla la situazione meteorologica” ha affermato il meteorologo del team Chris Bedford ” Si trova al di sopra della Mongolia e si tratta di una delle zone a più alta pressione del mondo.”
“Più semplicemente si tratta di una estensione dell’aria fredda proveniente dalla zona artica, ma la temperatura del mare sarà calda lungo la maggior parte del percorso” prosegue Bedford. “Dove il mix tra l’aria fredda e l’acqua calda del mare crea una dura pressione di gradiente tra le zone ad alta e bassa pressione. La pressione cambia assai rapidamente fra l’aria fredda e l’acqua calda e quando si verifica questa condizione il risultato è la generazione di vento forte.”
Oltre al vento ed alle onde, gli equipaggi dovranno affrontare il cambiamento dalla zona tropicale da Singapore all’inverno della Cina. La temperatura media di Qingdao, a partire dall’inizio dell’anno è stata di – 2° C, con punte che hanno raggiunto -17° C. Per fare un confronto, la temperatura media di Singapore è stata di 26 °C.
“Oltre al vento ed al mare molto formato, navigheremo in condizioni sempre più fredde” ha detto Stu Bannatyne, capo turno di Ericsson 4. “Al momento di arrivare a Qingdao potremmo trovare temperature sotto lo zero, il che ci renderà la vita davvero deprimente.”
“La cosa sinceramente non mi attira” ha detto Magnus Olsson, skipper di Ericsson 3 nella quarta tappa. “E non attira proprio nessuno.”
Bedford considera la tappa come una tra le più difficili. Da un punto di vista tattico la tappa si divide in 3 parti.
Nella prima parte, che va dalla partenza sino a Taiwan, la flotta attraverserà una zona in cui le acque del mare meridionale della Cina saranno calde (tra i 20 e i 25 °C). Bisognerà guardarsi dagli atolli ad ovest delle Filippine e si incorrerà anche in forti correnti.
La seconda parte riguarda Taiwan. La flotta dovrà scegliere tra il navigare ad Est dell’isola oppure attraverso lo stretto di Taiwan, fra l’isola e la terraferma cinese.
Ad Est di Taiwan si trova la corrente giapponese che è diretta verso Nord e trasporta l’acqua calda verso il Giappone. Il fondo del mare s’innalza bruscamente appena al largo di Taiwan modificando il moto ondoso.
Lo stretto di Taiwan, causa la sue dimensioni ristrette di appena 97 miglia nautiche, presenta la medesima problematica, il che produce un effetto simile ad un imbuto sia per il vento che per la corrente. Gli equipaggi, nel caso ne avessero abbastanza del martellamento dovuto al mare molto formato, potrebbero scegliere di navigare in questa zona.
Navigare di bolina verso la costa della Cina, quindi con venti leggeri e mare più calmo, potrebbe offrire un pò di riposo. Si tratta di una rotta in linea retta leggermente più breve, circa 50 miglia nautiche, ma potrebbe richiedere un tempo maggiore a causa del vento più debole e delle numerose virate necessarie per mantenersi vicino la costa.
Al Nord di Taiwan la temperatura del mare scenderà tra i 10° e i 15°C. Inoltre superato Taiwan la direzione del vento cambierà da Nord-Est a Nord-Ovest.
“La situazione meteo potrebbe cambiare al largo di Taiwan e a Sud di Qingdao, dove i venti potrebbero essere leggeri” dice Bedford. “Ma sarà di bolina lungo tutto il percorso. Il vento gira verso Nord-Ovest attorno al perimetro della zona siberiana di alta pressione.”
CLASSIFICA GENERALE VOLVO OCEAN RACE
(Inclusa la In-Port Race di Singapore)
1. Ericsson 4, 39 punti
2. Telefónica Blu, 33.5 punti
3. Puma, 31 punti
4. Ericsson 3, 24 punti
5. Green Dragon, 22.5 punti
6. Telefónica Nero, 22 punti
7. Team Russia, 10 punti
8. Delta Lloyd, 10 punti
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese