martedí, 23 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

optimist    vele d'epoca    regate    argentario sailing week    protagonist    sailgp    dinghy 12    giraglia    wing foil    platu25    52 super series    yacht club costa smeralda   

VELA OCEANICA

Vendée Globe: partiti! Ecco cosa aspetta gli skipper nei prossimi giorni

vend 233 globe partiti ecco cosa aspetta gli skipper nei prossimi giorni
Roberto Imbastaro

Alle 13:02 i 29 skipper dell'ottava edizione del Vendée Globe sono finalmente partiti da Les Sables d’Olonne e si dirigono molto rapidamente verso Capo Finisterre, distante circa 350 miglia, spinti da un vento da nord tra i 15 e i 20 nodi. I leader dovrebbero essere già lunedì mattina al largo della costa spagnola, prima della rapida discesa verso il Tropico del Cancro.

La partenza è stata relativamente tranquilla rispetto ad altre edizioni. L’unica cosa  a cui fare attenzione era il gran traffico.

I primi giorni saranno come una tipica tappa della Solitaire du Figaro, cui molti skipper sono abituati. Quello che conta, però, è mettere la prua della barca davanti all’anticiclone, per sfruttarne il flusso. Chi lo farà al meglio festeggerà tra mercoledì e giovedì.

Infatti tutto è legato all’anticiclone delle Azzorre, che si è installato da sabato dall'Islanda alle Azzorre e si muove lentamente verso sud, sotto la pressione di una vecchia depressione tropicale che si muove verso la Groenlandia e lascia spazio all’anticiclone delle Bermuda che, a sua volta, si sposta verso sud-est e tenta di fondersi con il suo cugino delle Azzorre.


A partire dalla Spagna, bisognerà giocare sull’angolo d’attacco del vento, che sarà sempre orientato a nord, per scendere verso Madeira e le Canarie. Dobbiamo aspettarci una dispersione della flotta lungo la costa del Portogallo. I "foil" sceglieranno percorsi più aggressive per muoversi rapidamente verso il bordo orientale dell’anticiclone, mentre gli altri  avranno vita più facile tenendosi su un percorso più diretto. E' quindi probabile che chi ha i foil debba manovrare più spesso per non allontanarsi poi troppo dalla rotta diretta, che al momento sembra la più pagante.


Ma sulla rotta ci sono ci sono i tre arcipelaghi che disturbano gli alisei: Madeira che bisognerà passare a buone cinquanta miglia ad est, o lasciarla a babordo di oltre un centinaio di miglia; le Canarie, che dovrebbero essere attraversate quando gli Alisei saranno rinforzati fino a 20/25 nodi, ma con tutte le incertezze del caso, o passate ad Ovest, a circa 200 miglia, ma con venti più deboli al massimo di 15 nodi.


Ma è a Capo Verde che i leader dovranno scegliere: passare tra il Senegal e le isole, dove gli alisei dovrebbero essere più forti nel fine settimana prossimo, o rimanere fuori evitando però gli influssi di Santo Antao, dove i rilievi salgono fino ai duemila metri. Nel primo caso, l’attraversamento del Pot au Noir potrebbe verificarsi intorno al meridiano 28 ° Ovest, il che è positivo per uscire all'equatore sopravvento della flotta; nel secondo caso, il punto di impatto sarebbe più a ovest, intorno al 31° Ovest, che porterebbe le barche verso le coste brasiliane.


Per la cronaca, la generazione IMOCA costruita dopo il 2008 può facilmente percorrere  350 miglia al giorno, mentre  i foils raggiungono le 400 miglia ed oltre senza forzare. Quindi, con questa meteo, la discesa del Nord Atlantico sembra estremamente veloce per i leader con una traversata del Golfo di Biscaglia che avverrà in meno di 24 ore, il Tropico del Cancro raggiunto dopo tre giorni e mezzo in mare, la latitudine del Capo Verde prima del prossimo fine settimana. Non dovrebbe esserci nessun buco di vento fino al Pot au Noir. Ma il divario tra i primi e gli ultimi dovrebbe a quel punto comunque essere impressionante, con un distacco che potrebbe arrivare a più di mille miglia.


06/11/2016 14:15:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Vendée Arctique, la beffa di Élodie Bonafous: 12 ore di penalità che cambiano una regata straordinaria

Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento

Ambrogio Beccaria, la rimonta impossibile che conquista la Vendée Arctique

Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria

Giraglia: Django torna davanti, ma la vera partita si giocherà sulla rotta per Genova

Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"

Porto Cervo, finale incandescente nel Mondiale TP52: Alpha+ resiste, ma il titolo è ancora apertissimo

La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo

Vendée Arctique, Clapcich: “Ho dimostrato a me stessa di poter regatare in condizioni difficili"

La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione

Fine delle costiere, ora comincia la vera Giraglia

Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia

ARCA SGR firma la Giraglia: il vento sorprende i maxi e regala una regata da ricordare

La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio

Libri: “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup”

Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano

Atalanta II e Proteus firmano la Giraglia dei Maxi

La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione

Rolex TP52 World Championship: Sled e Vayu al comando

Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci