Un’antipatica collisione alla prima boa di bolina della regata 7 ha fatto perdere a Guardamago 3 la testa della classifica e il titolo europeo, al termine di una serie di regate molto sfidanti. “Mai come quest’anno il livello di tutti i team era davvero molto alto con risultati aperti fino all’ultima regata. Per me questo resta uno degli appuntamenti più interessanti per la vela d’altura e sono contento che tutti i team di Italia Yachts, indipendentemente dal risultato, si siano divertiti sui campi di regata. Le nove barche del nostro cantiere presenti a Palma si sono fatte notare in acqua e a terra. Complimenti a tutti” chiosa Daniele De Tullio prima di salire sul terzo gradino del podio in ORC B con Massimo Romeo Piparo, Claudio Arborea, Alessandro Battistelli, Ciro Basile,Dario Marotta, Lee Musarò, Riccardo La Mantia , Federico Piani e il team di Guardamago 3.Gianluigi e Roberto Dubbini armatori, il secondo anche timoniere, di Sarchiapone IY 9.98 sono contenti di essere sul podio in ORC. “Peccato che il vento non abbia mantenuto gli standard di questo appuntamento. Siamo arrivati con il Gennaker mentre le arie leggere hanno favorito chi ha issato lo Spi. In ogni caso abbiamo regatato con coraggio e anche nell’ultima prova siamo riusciti ad avere la meglio su altri team molto forti e a restare sul podio”. Il team di Sarchiapone si completa con Lorenzo Bodini tattico, prodiere Mattia Noletti, albero Roberto Vettorello, pit Giovanni Ercolani, tailer Matteo Velicogna.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita