Purtroppo sono già guai per uno dei favorite alla vittoria finale. Verso le 17h45, Marc Guillemot ha sentito un gran botto probabilmente a causa di un urto contro un oggetto in mare. In quel momento navigava con la trinchetta e una mano di terzaroli sulla randa. Constatato che il danno non gli avrebbe consentito di proseguire, Marc ha deciso di far rotta sulle Sables d’Olonne per rientrare alla base. Solo lì sarà possibile fare il punto certo sulla situazione dello scafo. Lo skipper di Safran ha diminuito la tela e attualmente sta navigando verso Les Sables a circa 4 nodi di velocità. Tra 50 miglia il suo calvario sarà terminato e nella notte sapremo se potrà ripartire o si dovrà purtroppo ritirare.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore