Riparte da CHI 2110 Pisco Sour la sfida di DabliuSailProject e Vasco Vascotto a Quantum Racing e al Circuito Audi MedCup. Con il titolo di Vice campione del mondo Tp52 cucito sulla divisa e reduce dall'entusiasmante esperienza di Auckland, dove ha guidato Damiani Italia Challenge al quarto posto delle Louis Vuitton Pacific Series, lo skipper triestino ha fatto sua la teoria che insegna ad investire nei momenti di crisi e nonostante l'assenza di un main sponsor, ha deciso di iscrivere Pisco Sour al circuito riservato alle classe TP52.
Un nome ben noto in ambito MedCup , Vascotto e i suoi vinsero la prima edizione, vinsero la seconda in comproprietà con Mean Machine e sono sempre stati presenti a tutte le tappe disputate. Dabliu' Sail Project conta di riportare ai vecchi fasti con la stessa barca dell'anno scorso modificata e rinnovata sia dal punto di vista tecnico che estetico, grazie all'apporto dello studio Vrolijk e alla Carbonlab di Albino Scarpone.
"La nostra barca è stata modificata e aggiornata sulla base delle ultime riflessioni di Rolf Vrolijk - sono le parole di Vasco Vascotto skipper e leader tecnico di DabliuSailProject - In essa si possono ritrovare alcune delle peculiarità che caratterizzano le barche più recenti disegnate dallo stesso studio di progettazione: Matador e Artemis. I lavori sono stati importanti e hanno interessato scafo, coperta e piano velico. Oltre a questo, abbiamo cercato di renderla più aggressiva. Abbiamo scelto di darle un "abito" nuovo, nero e lucido, che a mio parere è molto più chic. Pisco Sour, nome che ha sempre accompagnato la nostra avventura nei TP52 ora è più visibile. La scritta emerge dal nero dello scafo ed è in carbonio a vista. Siamo molto soddisfatti, ora sta a noi metterla a punto al meglio per farla "camminare" bene. Il nucleo storico sarà sempre lo stesso, tranne per qualcuno, che per altri impegni già programmati, non potrà essere con noi. Ma la vera novità è l'inserimento di Alberto Bolzan al timone, che secondo me è, in prospettiva, uno dei timonieri in grande crescita nel panorama velico internazionale. I nomi saranno più o meno gli stessi, a partire da Nacho Postigo, Matteo Auguadro, Michele Paoletti, Nicola Pilastro ma non voglio sbottonarmi troppo, diciamo solo che l'inserimento più importante riguarda appunto Alberto Bolzan, facciamo un po' di pretattica sulla formazione!"
PROGRAMMA REGATE 2009
Alicante Mag 12 / 17
Marsiglia Giu 09 / 14
Cagliari Lug 20 / 25
Palma De Mallorca Copa Del Rey Ago 01 / 08
Portiamo Ago 18 / 23
Cartagena Set 14 / 19
Mondiale , data da confermare.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità