Il Rolex TP52 World Championship 2026 ha ufficialmente preso il via nelle acque della Costa Smeralda, dove una flotta da record di quindici TP52 provenienti da undici nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale.
La tradizionale Practice Race, disputata nel canale delle Bisce, ha offerto il primo assaggio di quella che si preannuncia una settimana intensa e combattuta. Con vento da Est-Nord Est tra gli 8 e i 9 nodi e mare quasi piatto, gli equipaggi hanno potuto verificare assetti, procedure e comunicazione di bordo attraverso due brevi prove che hanno permesso di affinare gli ultimi dettagli prima dell'inizio ufficiale delle regate valide per il titolo mondiale.
L'edizione 2026 segna un momento storico per la 52 SUPER SERIES. Per la prima volta nei quindici anni di vita del circuito, la linea di partenza accoglie quindici imbarcazioni, confermando la straordinaria vitalità della classe TP52 e il crescente interesse internazionale verso un format che continua a rappresentare il massimo livello della vela monotipo ad alte prestazioni.
Tra le novità più attese c'è il debutto di Vudu, il nuovo progetto italiano guidato dall'armatore-timoniere Mauro Gestri. L'ingresso del team azzurro contribuisce a rafforzare una presenza italiana già significativa grazie ad Alkedo di Andrea Lacorte, in una flotta che riunisce alcuni dei più affermati armatori e professionisti del panorama velico mondiale.
Se la Practice Race non assegna punti, qualche indicazione interessante è comunque arrivata. A mettersi in evidenza è stato Gladiator di Tony Langley, apparso particolarmente veloce nelle brevi prove disputate. Ma il timoniere Guillermo Parada, uno dei nomi più autorevoli della vela professionistica e campione del mondo TP52 nel 2024, ha immediatamente raffreddato ogni entusiasmo.
"Quello di oggi non significa nulla. Abbiamo avuto una buona giornata, ma la regata inizia domani. Dobbiamo restare concentrati e lavorare per ottenere la miglior media punti possibile", ha commentato l'argentino al termine della giornata.
Gladiator si presenta a Porto Cervo con una configurazione rinnovata che vede Parada al timone, Langley impegnato nella tattica e Victor Diaz de Leon nel ruolo di stratega. Un assetto che punta a valorizzare esperienza e competenze diverse, ma che richiederà inevitabilmente tempo per raggiungere la massima sintonia operativa.
"La comunicazione sarà fondamentale", ha spiegato Parada. "Ognuno ha il proprio stile e il proprio modo di interpretare le situazioni. Con Tony ci conosciamo molto bene, ora dobbiamo integrare Victor e trovare il linguaggio comune più efficace".
Porto Cervo rappresenta ormai una delle sedi simbolo della 52 SUPER SERIES. Quella del 2026 è infatti l'ottava visita del circuito in Gallura dal 2012, a conferma del legame consolidato tra la classe e il campo di regata sardo, considerato tra i più tecnici e spettacolari del Mediterraneo.
Le condizioni meteo potrebbero rivelarsi uno dei fattori decisivi della settimana. Le previsioni indicano infatti una situazione variabile, con brezze e salti di vento capaci di influenzare pesantemente l'esito delle prove. Un aspetto che Parada conosce bene: "Il vento nella baia è stato molto instabile. Sarà una settimana lunga e impegnativa: serviranno costanza, lucidità e soprattutto pochi errori".
Dopo la prima tappa stagionale, la classifica generale vede al comando Sled dell'armatore giapponese Takashi Okura davanti a Platoon Aviation di Harm Müller-Spreer e a No Way Back di Pieter Heerema. Alle loro spalle un gruppo molto compatto lascia aperti tutti i giochi in vista della corsa al titolo mondiale.
Da martedì il programma entrerà nel vivo con le prime prove valide per la classifica del Rolex TP52 World Championship. Sono previste fino a dieci regate distribuite su cinque giornate, in una sfida che promette spettacolo e che potrebbe già indirizzare in modo significativo la stagione 2026 della 52 SUPER SERIES.
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