Vela, Giro del mondo in solitario - Cielo basso, nuvole nere, mare formato. Così di presentava questo lunedì mattina per Thomas Coville che già intravedeva gli effetti della depressione temporalesca al largo del Brasile. Sodebo si sta avvicinando a questa zona depressionaria che ora si trova a livello della punta di Cabo Frio, ad est di Rio.
"Il vento sta entrando forte e già ci sono raffiche di 30 nodi. Mi stupisce però che il mare sia già così formato. La depressione si sta avvicinando velocemente e il cielo si è già oscurato. Ho sinceramente paura per i prossimi giorni. Queste depressioni sono strane anche per una valutazione meteo e fino ad ieri sera non sapevamo nemmeno se ci conseniva passarla ad est o a ovest. Per la prima volta dall'inizio che siamo un po’ nel limbo in fatto di meteo. I modelli non sono calibrati per darci risposte ed allora faremo alla vecchia maniera improvvisando al momento e facendo il meglio che sia possibile, con l’obiettivo di non disperdere quello che abbiamo guadagnato in questi ultimi giorni”. Il vantaggio sul record di Francis Joyon domenica sera era stimato intorno alle 160 miglia e questa perturbazione non sembra favorire Sodebo. Malgrado la fatica dei 43 giorni in mare e delle 22mila miglia già percorse attraversando tre oceani, Thomas deve trovare le risorse per avvicinarsi ancora un po’ di più verso il Brasile e entrare nella depressione. "Dobrò affrontare il mare con mura a sinistra e dovrò appoggiarmi proprio sul galleggiante danneggiato – dice Thomas – e non come si comporterà la barca né cosa potrebbe accadere”. Sodebo dovrenne restare dale 24 alle 6 ore su questo bordo prima di virare di nuovo e riprendere la rotta verso nord.
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