Vela, Volvo Ocean Race - Tre barche PUMA, Telefónica e CAMPER hanno concluso quello che, ormai, è l’ultimo passaggio dell’equatore per questa edizione della Volvo Ocean Race e navigano nell’emisfero settentrionale. In testa gli americani di PUMA hanno approfittato del duello in corso fra i team guidati da Iker Martínez e Chris Nicholson per la seconda posizione per allungare e portare il loro vantaggio sulle 30 miglia, mentre fra gli inseguitori all’ultimo rilevamento è Telefónica ad avere la meglio, con poco più di sei miglia di margine su CAMPER quando ne mancano meno di 2.700 al traguardo. Abu Dhabi si mantiene in quarta piazza e i francesi di Groupama chiudono in quinta posizione. Prossimo ostacolo sulla strada dei cinque team sono i Doldrum, la zona delle calme equatoriali, che per gli inseguitori potrebbe essere un’opportunità di riavvicinamento.
La flotta taglia oggi la linea degli 0° nord, l’equatore, per la quarta e ultima volta in questa edizione della Volvo Ocean Race. Il primo è stato lo scafo americano di PUMA alle 10.40, che ormai occupa la posizione di battistrada da diversi giorni, seguito da Telefónica e CAMPER, entrambi alle 11.10 e sempre impegnati in un intenso duello per la seconda piazza. Al rilevamento delle ore 12 quindi le tre barche navigano nell’emisfero settentrionale, che non abbandoneranno più fino alla linea finale del traguardo di Galway. Sempre secondo l’ultimo report Abu Dhabi ha ancora circa 35 miglia all’equatore e Groupama 4 circa 90.
Le cinque barche navigano parallele alla costa nord del Brasile facendo rotta a nord-est cercando di prendere il meglio di un vento che, secondo anche quanto raccontato da Xabi Fernández, trimmer di Team Telefónica, è inaspettatamente girato a nord-est. Il più veloce delle ultime tre ore è stato PUMA, che ha fatto registrare una media di poco inferiore ai 20 nodi, che gli ha permesso di coprire anche la distanza maggiore nelle ultime 24 ore con 404 miglia, ossia 3 più che i francesi di Groupama 4, sempre fanalino di coda.
“Non ci si sente tanto bene a rincorrere le altre barche.” Ha detto il trimmer Martin Stromberg, da bordo della barca francese. “E’ qualcosa a cui non siamo abituati ed è una sensazione completamente nuova. Direi che cerchiamo di dare il meglio con quello che abbiamo per cercare di recuperare, sperando di avere delle opportunità più in là. C’è molta strada da fare quindi non disperiamo. Però il tempo è molto bello, condizioni davvero ideali, fa caldo ma non troppo, c’è il sole, insomma tutto ciò che si potrebbe desiderare. E gli ultimi due report sono buoni, ci sentiamo un po’ meglio.”
La cartografia elettronica mostra che Telefónica ha optato per andare a ovest, mettendosi in scia diretta di PUMA mentre CAMPER ha preferito continuando con rotta nord, parallelamente alla rotta del leader, ma entrambi procedono a un ritmo molto simile, 18,5 e 18,3 nodi. Secondo lo skipper spagnolo Iker Martínez, le miglia che restano da percorrere non sono dirette come potrebbe sembrare o come si era immaginato e crede che vi saranno ancora decisioni tattiche importanti da prendere e zone dove si potrebbe guadagnare o perdere molto. “Teniamo alta la guardia.” Ha detto il velista basco.
Il prossimo waypoint per i cinque Volvo Open 70 è la zona delle calme equatoriali, i famosi Doldrums, che potrebbero trovare già nelle prossime ore, benché le previsioni dicano che il vento leggero sarà un ostacolo relativo per intensità e durata, di certo potrà provocare una compressione che potrebbe favorire in un primo tempo le barche della retroguardia con un effetto “yoyo” come lo ha definito lo skipper americano Ken Read, con un deciso riavvicinamento. Facile prevedere che sia Telefónica che CAMPER tenteranno di approfittarne, come pure faranno Abu Dhabi e Groupama.
In generale l’attraversamento dei Doldrum costituisce una chance per chi insegue, come confermato dallo skipper di Abu Dhabi Ian Walker, che si è detto speranzoso di poter riguadagnare sui leader dopo aver passato l’equatore. “Tutto quello su cui possiamo contare sono i modelli meteo e le foto da satellite, che non necessariamente dicono la verità. Sono sempre i Doldrum, le barche davanti potrebbero rallentare e ci potrebbero essere temporali a seconda dell’orario ci si arriva. Sono sicuro che succederà qualcosa, ma rispetto al passato questa zona di calma sembra relativamente meno attiva. Forse ci passeremo senza problemi, agganceremo gli alisei di nord-est e partiremo. Dobbiamo essere pronti a tutto.” Ha concluso Walker.
Al rilevamento odierno delle ore 12, il leader è sempre PUMA che ha un vantaggio di 29,9 miglia su Telefonica e di 36,1 su CAMPER, In quarta posizione rimane Abu Dhabi a 76,9 miglia mentre Groupama è quinto a 127,7 miglia dal leader.
Le ultime previsioni indicano che le barche potrebbero chiudere la sesta tappa, da Itajaì a Miami il prossimo 9 maggio, tre giorni più tardi di quanto inizialmente programmato.
L’andamento della regata può essere seguito con la cartografia elettronica, aggiornata ogni tre ore, sul sito internet dell’evento www.volvooceanrace.com.
Posizioni al rilevamento delle ore 10 GMT (le 12 ora italiana) del 30 aprile:
1. PUMA Ocean Racing powered by BERG a 2.668,9 miglia da Miami
2. Team Telefónica, + 29,9
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, +36,1
4. Abu Dhabi Ocean Racing, +76,9
5. Groupama sailing team, +127,7
- Team Sanya, DNS
Classifica provvisoria Volvo Ocean Race 2011-12:
1. Team Telefónica, 149 punti
2. Groupama sailing team, 133
3. CAMPER con Emirates Team New Zealand, 124
4. PUMA Ocean Racing powered by BERG, 117
5. Abu Dhabi Ocean Racing, 58
6. Team Sanya, 25
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