Seconda giornata del Campionato Europeo Ufo 22 a Porto Rose. Tre le prove portate a termine sfruttando una leggerissima brezza che, in continua oscillazione, ha creato buchi salti e grattacapi. Difficilissimo, dunque, il campo di regata con il comitato a scovare anche lultimo refolo decente per rendere valide le prove.
La overall conteggia ora quattro manche che riescono a delineare una classifica dove il podio sta in un solo punto, segno della competitività e della voglia di fare e fare bene che contraddistingue la classe. In venti si sono presentati a Porto Rose per aggiudicarsi un titolo che per ora è ancora in mano a Turboden, conquistato nel 2014 a Riva del Garda, e che continua a gravitare intorno allo scafo di Paolo Bertuzzi timonato da Checco Barbi e con il ritorno di Lorenzo Borrello nelle gare importanti alle scotte. Due, uno, due i parziali di giornata con scelte tattiche azzardate ma azzeccate.
Stesso punteggio ma una posizione indietro per i triestini di Chimin de mer che navigano con maggior conoscenza delle acque e dei suoi inganni. Di una sola lunghezza è il distacco del terzo posto occupato da Mia Milù che perde la leadership della prima ora anche per colpa di un tronco a pelo dacqua che si è incastrato nel bulbo in avvio di giornata.
Domani sono previste altre tre prove e lentrata dello scarto che potrebbe rimettere in gioco più di un equipaggio. E domani si conoscerà il vincitore del titolo europeo e di Terra e Mare Cup, il circuito che vede nelle acque di Porto Rose lo svolgimento della quarta ed ultima tappa.
Le previsioni meteo raccontano di poco vento e tanto freddo ma i titoli in palio valgono qualche sacrificio.
Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova
Un appuntamento, quello dal 24 al 27 settembre, dalla duplice valenza: infatti verranno assegnati anche gli scudetti tricolore sia della Open che della Corinthian
Il 1° novembre, da Saint-Malo, saranno 118 gli skipper che prenderanno il via della tredicesima edizione della grande transatlantica in solitario, destinata a concludersi dopo 3.542 miglia a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa
La 38ª America’s Cup entra nel vivo anche per ARC Team USA. A Napoli, dal 24 al 27 settembre, il nuovo challenger americano farà infatti il suo debutto agonistico nella Preliminary Regatta, prima occasione per vedere in gara l’equipaggio e l’AC40 del team
Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta
Le regate di prova nella vela sono piene di superstizioni e molti velisti fanno di tutto per non vincerle. Tuttavia, il team principale di Luna Rossa non ha seguito il copione superstizioso e ha dominato la flotta con margini enormi
A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6
Sabato 26 settembre alle ore 9 aprirà ufficialmente al pubblico e ai concorrenti il villaggio di Les Voiles de Saint-Tropez, uno degli appuntamenti più attesi della stagione velica internazionale
L'ARC Team USA vince la regata d'apertura, ma il team italiano si prende la seconda prova e chiude al comando della classifica. Giornata difficile per GB1, mentre i francesi di La Roche-Posay si ribaltano nella seconda partenza
Luna Rossa chiude con una giornata praticamente perfetta la Preliminary Regatta della Louis Vuitton 38th America’s Cup a Napoli. Due vittorie nelle regate di flotta e poi il successo netto nella finale di match race contro Emirates Team New Zealand