sabato, 10 gennaio 2026

UFO22

Ufo 22: un po' di fortuna aiuta Magica

ufo 22 un po di fortuna aiuta magica
paola viani

Finale con brivido nell’ultima giornata della terza tappa della TurboCup. A Riva del Garda, ospiti della Fraglia Vela, gli Ufo22 si sono dati battaglia su altre tre prove rispettando così il programma. Ad aggiudicarsi l’appuntamento dell’Alto Garda trentino sono i ragazzi del CVG su Magica, di Fabrizio Albini con i fratelli Lacher, Fabio al timone e Andrea Francesca Dall’ora che riescono a portarsi a casa la vittoria grazie ad una prima giornata strepitosa conclusa a tre punti, e ad un briciolo di fortuna oggi che è servito per concludere a 14. Anche il secondo, Pura Vida di Antonio Gandini, comandata da Pietro Parisi, portacolori dell’Acquafresca Sport Center, infatti, termina sul medesimo punteggio ma scende di una posizione per i migliori parziali degli avversari. Così funziona, è la regola ma in questo caso la discriminante è stato il ritiro di Whatever. Se fosse rimasto in acqua le prime due posizioni in classifica sarebbero invertite. 

Peccato – dice Pietro Parisi – perché oggi abbiamo fatto tutto bene (4-1-1), belle partenze, bordi buoni. Ma va bene così: sono stati due giorni fantastici, con tanto divertimento, tempo splendido, regate bellissime e anche la giuria è stata impeccabile. Ci rifaremo”.

Il primo start è stato dato alle 8,30 sotto il segno di un Peler convinto che ha soffiato intorno ai 15-16 nodi per poi calare di due unità ogni ora costringendo così il comitato ad optare per una riduzione di percorso nell’ultima frazione di gara ma senza malumori o recriminazioni da parte dei competitors. 

Medaglia di bronzo per Francesco Barbi su Montchalet (ANS) che con Diego Franchini, Andrea Botti, Diana Pontoglio e una costanza impeccabile mette a segno tre secondi posti riuscendo a scartare  un settimo di ieri. Le prime cinque posizioni sono racchiuse in sei punti che su sei prove danno la netta percezione del livello di una classe che continua a crescere. 

Due podi completamente distinti quello overall e quello dei timonieri armatori che chiudono in generale al quarto, quinto e sesto posto, cominciando da Pasquale Errico su Era Nueva, Alessandro Lotto sulla sua Deghejo (Acquafresca Sport Center) e la già citata Whatever di Michele Ferrari (Verbano Yacht Club).  

Ora gli Ufo 22 si preparano per la trasferta a Rimini, dall’8 al 10 luglio, dove la posta in palio sarà davvero alta. Scopriremo il vincitore della TurboCup (anche quello del più veloce timoniere armatore) e verrà assegnato contestualmente il titolo nazionale.


P { margin-bottom: 0.21cm }


12/06/2022 17:33:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

La Coppa che divide: Barcellona, Auckland e il sogno (ancora aperto) di Napoli

Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere

Optimist, Trofeo Campobasso 2026: vittoria di Giorgio Nibbi

Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

RORC Transatlantic Race: maxi yacht al via da Lanzarote verso Antigua

Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore

Trofeo Jules Verne: foil inutilizzabile per IDEC

Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci