Dopo essersi misurati nelle acque interne, gli Ufo 22 sbarcano al mare e precisamente sull’Adriatico. Il Club Nautico Senigallia, infatti, ospiterà la terza tappa del circuito Terra e Mare Cup dedicato al monotipo progettato da Umberto Felci e costruito nel cantiere Terra e Mare sul lago di Garda. Una nuova sfida, dunque, attende gli Ufettisti che dovranno dimostrare di essere anche “gente di mare”. Da venerdì si inzia con le stazze mentre sabato e domenica saranno i giorni destinati alla gara vera e propria che comporrà, vento permettendo, una classifica sulla base di cinque prove valide. Al termine della quarta frazione di gara, ogni team potrà scartare il risultato peggiore. A scendere in acqua, tra gli altri, i vincitori della tappa di Sarnico, i ragazzi di Mojito che fuori dalle acque di casa dovranno vedersela con qualche competitors locale. Non mancheranno nemmeno gli scafi targati Terra e Mare: Incubo timonato dal patron Roberto Benedetti e La dama Bianca con Sara Poci che continuerà ad indicare la rotta a Paolo Porro, l’ex Melges 24 sempre più ufettista. Nuovo innesto invece in Turboden che trova al timone Checco Barbi in sostituzione dell’armatore Roberto Bini mentre gli altri ruoli restano saldamente nelle mani di Paolo Bertuzzi e Lorenzo Borrello. Farà il suo ingresso nel circuito Rataplan di Gianni Cabrini mentre prosegue la corsa verso la bandiera gialla Pasquale Errico su Dragone con i ragazzi della Garda Sail.
Senigallia sarà un bel banco di prova per il campionato nazionale che si disputerà a Riva del Garda dal 28 al 30 giugno.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria