VELA - La giornata che metteva in palio il titolo continentale e sembrava una pratica quasi archiviata a favore di La Dama Bianca inizia con una sorpresa. Si scende in acqua con la classifica aggiornata dall’esito delle proteste discusse in mattinata e nel podio dopo La Dama Bianca le due “Turbobarche” perché Corsaro 3 scende al sesto posto. Turboden Gill ha voglia di rovinare la festa e dimostrare che 12 punti da recuperare per vincere il titolo non sono una missione impossibile.
Detto e fatto. Nella prima prova Turboden Gill, timonata daRoberto Bini e che a bordo ha Daniele Barbi, mette il turbo e stravince. La dama Bianca si perde in così tanti 360 che fa venire il dubbio che in realtà stia facendo dei giri di valzer. Chiude al 10 posto, ma si vede che gli errori fanno bene, perché nella seconda regata parte sul lato boa e si tiene sempre la testa della classifica chiudendo al primo posto.
La matematica non è una opinione e quindi tabelle alla mano il titolo è praticamente già a bordo de La Dama Bianca. L’Ora continua a soffiare bella decisa e si inizia immediatamente anche la terza regata. La Dama Bianca sceglie di fare la regata su Turboden Gill, partenza inclusa ed è alla prima boa che grazie a un salto di vento Tuboden passa davanti e davanti ci resta fino alla fine.
A terra Roberto Bini e Paolo Bertuzzi delle due "Turbobarche" si congratulano per la vittoria con un raggiante Mazzoni che commenta: “Sono molto contento, perché abbiamo regatato bene. L’equipaggio è stato molto affiatato e le regate divertenti. La mia dama Bianca è ormai a punto e mi ha dimostrato un passo superiore a tutti sia in bolina che in poppa. “
Leader di Classifica Terra e Mare Cup ancora Turboden Gill e un vantaggio così risicato che a Lerici, l’ultima tappa del circuito, tutto può succedere.
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
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Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
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Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione