Finalmente tutte le barche sono tornate al sicuro in porto. L'ultimo concorrente, il Class40 Terre Exotique, ha tagliato il traguardo domenica 5 dicembre dopo 27 giorni di regata, portando a termine la 15a edizione della Transat Jacques Vabre. Questa edizione è stata segnata da due disalberamenti, da battaglie a tutti i livelli, da alisei deboli e da un finale a Fort-de-France, Martinica, in un contesto speciale. Il traguardo della 15a edizione della Route du Café si è chiuso poco dopo che l'ultima barca, il Class40 Terre Exotique, l'ha attraversata meno di un'ora prima della chiusura. In totale, 150 marinai e 75 equipaggi hanno raggiunto la Martinica da Le Havre nelle ultime due settimane. Un'edizione record quella del 2021, fino alla fine!
Ecco i vincitori di ogni classe
Ocean Fifty: Primonial / Sébastien Rogue e Matthieu Souben dopo 15d 13h 27min 14s di corsa
Ultim: Maxi Edmond de Rothschild / Franck Cammas e Charles Caudrelier dopo 16d 01h 49min 16s di corsa
IMOCA: LinkedOut / Thomas Ruyant e Morgan Lagravière dopo 18d 01h 21min 10s di gara
Class40: Redman / Antoine Carpentier e Pablo Santurde Del Arco dopo 21d 22h 33min 30s di corsa
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”