L'equipaggio di Sails of Change 8 si è dimostrato ancora una volta fortissimo nelle regate di lunga distanza su un TF35, vincendo l'85° Bol d'Or Mirabaud in 6h22m24s dopo aver vinto il Geneve-Rolle-Geneve lo scorso fine settimana.
"Sono entusiasta di aver vinto questa regata. È il mio terzo Bol d'Or Mirabaud, e il quinto per il nostro team di regata in quattordici edizioni, quindi è fantastico," ha detto il timoniere Yann Guichard. "È stata una grande gara, veloce, strategica e intensa. Abbiamo combattuto fino all'ultimo minuto. Abbiamo vinto il Bol d'Or e il Geneve-Rolle; è un en plein e una bella sensazione."
A differenza delle ultime tre edizioni del Bol d'Or Mirabaud caratterizzate da venti leggeri, le previsioni per la gara di oggi erano particolarmente favorevoli. Venti da sud-ovest, 12-15 nodi all'inizio della giornata che salivano fino a 18-20 nodi con la possibilità di una transizione a venti da est alla fine del lago e poi di nuovo da sud-ovest al ritorno verso Ginevra. Il record per il percorso di 123 chilometri (66,5 miglia nautiche) di 5h01m è detenuto dal 1994 dal trimarano Triga IV, e c'era una voce in banchina che, data la previsione, il record potesse essere alla portata oggi. Ma il vento ha mollato e a Sails Of Change è rimasta comunque una splendida vittoria.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti