Programma a singhiozzo nella terza giornata della Coppa del Mondo ISAF delle Classi Olimpiche, evento che continua ad essere condizionato dal vento leggero e instabile, una situazione anomala per le acque di Weymouth&Portland, sede, poco meno di quattro anni fa, delle regate veliche dei Giochi Olimpici di Londra 2012.
Dopo una prima giornata, mercoledì, in cui nove classi su dieci, causa la pressoché totale assenza di vento, erano rimaste a secco di regate, poi in parte recuperate ieri, anche oggi il meteo ha dato del filo da torcere ai Comitati di Regata che pur avendo chiamato le flotte in acqua già a metà mattinata, quando il vento soffiava tra i 6 e gli 8 nodi d’intensità, sono riusciti a dare il via solo a una prima serie di regate. Tempo un paio d’ore, infatti, è l’aria è definitivamente calata, con tutte le barche che sono quindi rientrate a terra per poi uscire nuovamente in mare – le due classi Laser e le tavola a vela – nel tardo pomeriggio.
Due le prove concluse dagli Skiff 49er e giornata non positiva per i due equipaggi italiani, che ieri avevano ottenuto una vittoria parziale ciascuno, con Ruggero Tita e Pietro Zucchetti che ottengono un 18-11 e perdono una posizione nella classifica generale dopo sei regate – al momento sono ottavi - e Uberto Crivelli Visconti e Gianmarco Togni che dall’ottavo di questa mattina scendono al 12mo posto (19-23 oggi). Soltanto una prova invece per i Doppi 470, sia maschile che femminile, e per i Catamarani Nacra 17: nel 470 Maschile, buon decimo posto di Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò, ora 18mi nella graduatoria, mentre Simon Sivitz Kosuta e Jas Farneti subiscono una squalifica per bandiera nera (BFD) e sono 12mi. Nel Femminile, invece, Roberta Caputo e Alice Sinno sono none di giornata e settime nella generale. Per quanto riguarda i Nacra, Vittorio Bissaro e Silvia Sicouri, uno dei cinque equipaggi che rappresenteranno l’Italia a Rio presenti a Weymouth (gli altri sono Francesco Marrai nel Laser Standard, Silvia Zennaro nel Radial, Tita-Zucchetti nel 49er e Caputo-Sinno nel 470 F), guadagnano due posti in classifica e sono quarti grazie al quinto ottenuto nella regata di oggi, mentre Francesco Porro-Laura Marimon sono sempre 15mi, Gianluigi Ugolini-Maria Giubilei 16mi ed Erica Ratti-Leonardo Morelli 19mi.
Dopo una mattinata di attesa in acqua senza aver disputato alcuna regata, le due flotte dei Laser sono tornate in mare a metà pomeriggio, ma al momento in cui scriviamo solo i Radial hanno finito la loro regata (22ma Silvia Zennaro, ora 24ma in classifica), mentre quella degli Standard è ancora in corso di svolgimento.
Vento permettendo, domani il programma della tappa di Weymouth&Portland della Coppa del Mondo ISAF delle Classi Olimpiche, prevede il recupero di almeno parte delle numerose regate non disputate finora; domenica la conclusione con le Medal Race riservate ai migliori dieci delle classifiche.
Catamarano per Equipaggi misti Nacra 17 1.Kohloff-Werner (GER, 15); 2.Ramsay-Girke (CAN, 16); 3.Saxton-Groves (GBR, 17); 4.Bissaro-Sicouri (21); 15.Porro-Marimon Giovannetti (50); 16.Ugolini-Giubilei (53); 19.Ratti-Morelli (75).
Singolo Maschile Laser Standard 1.Tom Burton (AUS, 3); 2.Elliot Hanson (GBR, 7); 3.Jesper Stahleim (SWE, 7); 6.Francesco Marrai (14); 20.Marco Gallo (30).
Singolo Femminile Laser Radial 1.Marit Bouwmeester (NED, 6); 2.Lijia Xu (CHN, 13); 3.Maria erdi (HUN, 15); 24.Silvia Zennaro (58).
Skiff Maschile 49er 1.Fletcher Scott-Sign (GBR, 17); 2.Przybytek-Kolodzinski (POL, 22); 3.Beck-Simpson (NZL, 24); 7.Tita-Zucchetti (45); 11.Crivelli Visconti-Togni (61).
Doppio 470 Maschile 1.Patience-Grube (GBR, 9); 2.Fantela-Marenic (CRO, 10); 3.Fick-Dackhammar (SWE, 14); 12.Sivitz Kosuta-Farneti (30); 18.Ferrari-Calabrò (39).
Doppio 470 Femminile 1.Weguelin-McIntyre (GBR, 7); 2.Mills-Clark (GBR, 8); 3.Fahrni-Siegenthaler (SUI, 9), 7.Caputo-Sinno (19).
Singolo per Equipaggi pesanti Finn 1.Ben Cornish (GBR, 6); 2.Giles Scott (GBR, 8); 3.Max Salminen (SWE, 8).
Tavola a vela RS:X Maschile 1.Tony Wilhelm (GER, 5); 2.Chunzhuang Liu (CHN, 6); 3.Aichen Wang (CHN, 9).
Tavola a vela RS:X Femminile 1.Peina Chen (CHN, 3); 2.Isobel Hamilton (GBR, 7); 3.Emma Wilson (GBR, 7).
Skiff Femminile 49er FX 1.Ericson-Klinga (SWE, 5); 2.Gross-Jonsson (SWE, 6); 3.Dobson-Ainsworth (GBR, 7).
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione