I tre nuovi 4 tempi, disponibili in Europa dal 2009, sono stati progettati da capo e presentano molti dei progressi d'ingegneria compiuti da Suzuki, leader nella tecnologia fuoribordo a 4 tempi. Secondo Sukuki la migliore tecnologia non deve essere riservata esclusivamente ai motori più grandi come spiega Masahiro Yamamoto, Group Leader, Gruppo Marketing Europa, Marine & Power Products: "Questi nuovi motori dimostrano il nostro impegno costante per il miglioramento e l'innovazione nel fornire quello che vuole il mercato in termini di prestazioni esaltanti e bassi consumi.Il nostro obiettivo era cambiare gli standard del settore e sviluppare fuoribordo a quattro cilindri più piccoli e più leggeri, ampliando allo stesso tempo la nostra offerta in questo importante segmento del mercato delle imbarcazioni. Il DF90, il DF80 e il DF70 mantengono questa promessa e portano un nuovo livello d'innovazione, performance ed efficienza ad una gamma d'imbarcazioni estremamente apprezzata."
Questa nuova famiglia di 4 tempi – che comprende il primo vero modello a 80 cavalli – dovrebbe soddisfare una vasta gamma d'imbarcazioni, tra cui quelle con consolle centrali, le navi da diporto in fibra di vetro ed i RIB, compresi quelli in alluminio.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore