La sonda della Nasa “Dawn” ha inviato a terra le prime immagini dell’asteroide Vesta, che si trova ora a circa 188 milioni di km. dal nostro pianeta in una zona compresa tra Marte e Giove. Evento eccezionale, perché è la prima volta che un veicolo spaziale entra nell’orbita di un asteroide. Le immagini pervenute alla Nasa domenica mattina sono uniche, perché impossibili da realizzare da terra. Dawn, infatti, le ha trasmesse da una distanza di 16.000 km. dalla superficie del grande asteroide che, con il suo diametro di 530 chilometri, è il secondo oggetto più grande tra quelli che popolano la fascia tra Marte e Giove. In questa impresa c’è anche molta Italia, perché le immagini catturate dalla sonda Dawn si devono anche allo
spettrometro italiano Vir (Visual and Infrared Spectrometer), realizzato da Agenzia spaziale italiana (Asi) e Istituto nazionale di astrofisica (Inaf). Il responsabile della missione Dawn, Christopher Russell, dell'Università della California a Los Angeles ha espresso tutta la sua soddisfazione:”Stiamo cominciando a studiare la più antica superficie di un corpo primordiale del Sistema Solare. Questa regione dello spazio è rimasta ignorata troppo a lungo. Le prime immagini arrivate finora rilevano una superficie complessa, che sembra aver conservato le tracce dei primissimi eventi nella storia dell'asteroide”. Vesta è un asteroide particolarmente interessante perché è considerato la fonte di numerosi meteoriti cadute sulla Terra. I dati trasmessi dalla sonda Dawn cominceranno ad arrivare a Terra regolarmente in agosto e aiuteranno a comprendere le prime fasi della storia del Sistema Solare e ad aprire la strada per future missioni umane.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
La vittoria assoluta in IRC è andata al TP52 turco Arkas Blue Moon di Bernard Arkas, che si è aggiudicato il Loro Piana Challenge Trophy. Una vittoria che rappresenta una delle pagine più significative della vela offshore turca
Il Red Bull Italy SailGP Team ha completato ad Halifax una delle imprese più intense della propria stagione, riportando l'imbarcazione italiana sulla linea di partenza dopo l'incidente occorso durante il Mubadala New York Sail Grand Prix
L’azzurrino Andrea Demurtas vince due prove su due e si classifica secondo in generale. Vento sostenuto da Nord-Est su 15/16 nodi, due le prove svolte
Si è conclusa con tanto sole, ma poco vento, la tre giornate di regata del 3° Raduno Città di Venezia – Trofeo Artù Chiggiato, evento dedicato alle vele d'epoca organizzato dalla Compagnia della Vela in collaborazione con l’AIVE