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SOLITAIRE DU FIGARO

Solitaire du Figaro: partita la 2a tappa da Vigo a Pornichet

solitaire du figaro partita la 2a tappa da vigo pornichet
redazione

La seconda tappa della Solitaire du Figaro Paprec è ufficialmente partita da Vigo e promette già di essere una delle più tattiche e imprevedibili di questa 57ª edizione. I 36 skipper sono diretti verso Pornichet lungo un percorso di 450 miglia nautiche che, nonostante la distanza relativamente breve, potrebbe rivelarsi una vera maratona mentale tra bonacce, temporali e continui cambi di vento.

Dopo una prima tappa molto fisica, caratterizzata da vento forte e mare formato, questa nuova frazione si gioca su un terreno completamente diverso: brezze leggere, instabilità atmosferica e condizioni estremamente variabili lungo la costa galiziana e nel Golfo di Biscaglia. Fin dai primi minuti di regata, la flotta ha dovuto confrontarsi con zone senza vento e passaggi molto delicati all’uscita della ria di Vigo.

A prendere il comando nelle prime fasi è stato Adrien Hardy (Sans Nature, pas de Futur !), primo al passaggio della boa Paprec dopo il percorso costiero iniziale. Ma la situazione resta apertissima, perché in queste condizioni basta un errore minimo o una scelta tattica sbagliata per perdere rapidamente contatto con il gruppo di testa.

Molti skipper hanno definito questa tappa come una vera “partita a scacchi” in mare aperto. Pierrick Letouzé ha parlato di una regata “molto più aperta” rispetto alla prima, mentre Hugo Dhallenne l’ha descritta come una tappa “caotica”, dove sarà fondamentale restare lucidi e cogliere ogni opportunità. Secondo Erica Lush, le differenze all’arrivo potrebbero essere enormi e questa frazione potrebbe addirittura risultare decisiva per la classifica generale.

Il leader provvisorio Tom Dolan (Kingspan), vincitore della prima tappa verso Vigo, sa di avere molto da perdere ma anche molto da guadagnare. L’irlandese dovrà difendere il vantaggio in un contesto in cui gli inseguitori avranno numerose occasioni per tentare il recupero.

La navigazione verso nord sarà particolarmente tecnica anche per la necessità di evitare le zone costiere più pericolose. Lo scorso anno diversi skipper finirono incagliati tra le isole lungo la costa spagnola, e nessuno vuole ripetere quell’esperienza.

Per molti velisti sarà soprattutto una sfida mentale. Con venti deboli e continui cambi di scenario, il sonno sarà ridotto al minimo e la concentrazione dovrà restare altissima per giorni. “Bisognerà accettare di perdere a volte per poi vincere più avanti”, ha sintetizzato Hugo Le Clech, riassumendo perfettamente lo spirito di una tappa che potrebbe cambiare completamente il volto della Solitaire du Figaro Paprec 2026.


24/05/2026 21:43:00 © riproduzione riservata






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