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SOLITAIRE DU FIGARO

Finale ad alta tensione nella Manica: la Solitaire 2026 si decide nelle ultime miglia

finale ad alta tensione nella manica la solitaire 2026 si decide nelle ultime miglia
redazione

La 57ª edizione della La Solitaire du Figaro Paprec è arrivata al suo epilogo, ma a poche ore dall'arrivo a Le Havre la situazione resta ancora apertissima. Dopo settimane di regata e migliaia di miglia percorse, i concorrenti stanno affrontando una delle fasi più impegnative dell'intera competizione: la risalita della Manica, in condizioni dure e logoranti.

Dopo aver doppiato la Bretagna, la flotta è entrata nell'ultimo tratto della terza e decisiva tappa. Il meteo non concede tregua: vento sostenuto, mare formato, umidità costante e continue variazioni tattiche obbligano gli skipper a restare concentrati nonostante la stanchezza accumulata. In un contesto così serrato, ogni errore può costare posizioni preziose.

L'incertezza riguarda sia la vittoria di tappa sia la classifica generale. Con il ritiro di Tom Dolan, che fino a poche ore prima era uno dei principali favoriti al successo finale, la lotta si è ulteriormente rimescolata. In testa alla tappa continua a navigare Loïs Berrehar (Banque Populaire), primo a transitare al waypoint di Hands Deep, al largo di Plymouth. Alle sue spalle resta in piena corsa Hugo Dhallenne (Skipper Macif 2025), deciso a conquistare un altro risultato importante.

Ma l'attenzione maggiore è rivolta alla classifica generale. Nicolas Lunven (PRB), terzo nell'ultimo rilevamento, sembra avere il controllo della situazione e vede avvicinarsi una possibile vittoria assoluta della Solitaire 2026. Il suo diretto rivale, Alexis Thomas (Wings of the Ocean), è invece scivolato in settima posizione e si trova a quasi sette miglia di distanza. Considerando che tra i due ci sono soltanto venti minuti nella graduatoria generale, ogni scelta tattica nelle ultime ore potrebbe risultare decisiva.

Restano comunque in corsa per le posizioni di vertice anche Paul Morvan, Martin Le Pape e Paul Loiseau, mentre Berrehar potrebbe ancora ribaltare gli equilibri qualora riuscisse a vincere la tappa con un margine sufficiente.

Questa edizione sarà ricordata non soltanto per l'equilibrio sportivo, ma anche per le numerose difficoltà incontrate dai partecipanti. L'episodio più significativo è stato senza dubbio l'incidente di Tom Dolan, protagonista di una lunga leadership nella terza tappa. Lo skipper irlandese ha visto sfumare le proprie ambizioni quando è finito sugli scogli al largo dell'Île de Sein. La situazione ha richiesto l'intervento di un elicottero della Marina francese per la sua evacuazione, mettendo fine in modo drammatico alla sua regata.

L'incidente ha ricordato a tutti quanto la Solitaire resti una delle prove più dure della vela oceanica in solitario, dove la fatica accumulata e le condizioni difficili possono trasformare rapidamente una posizione favorevole in una situazione di emergenza.

A peggiorare il bilancio dei ritiri è arrivato anche l'abbandono di Pier Paolo Dean (Banques Alimentaires), costretto a fermarsi a causa di danni alle vele. Il numero totale dei ritirati sale così a sette.

Dopo tre settimane di navigazione intensa, la Solitaire du Figaro Paprec 2026 si conferma una delle edizioni più combattute e selettive degli ultimi anni. Ancora una volta la regata ha dimostrato perché rappresenta il punto di riferimento della vela offshore in solitario: una competizione in cui ogni miglio conta e in cui il verdetto finale non è mai scritto fino all'ultimo attraversamento della linea d'arrivo.


03/06/2026 19:07:00 © riproduzione riservata






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