L'incidente è avvenuto alle 00:16 del 3 giugno, mentre Dolan navigava nelle posizioni di testa insieme a Loïs Berrehar (Banque Populaire). La sua imbarcazione ha urtato la Chaussée de Sein, una zona di bassi fondali e scogli particolarmente insidiosa situata nei pressi di Beg ar C'hale.
In un primo momento lo skipper ha tentato autonomamente di liberare la barca, ma il progressivo abbassamento della marea ha reso l'operazione impossibile. Con il passare delle ore è intervenuta la squadra di soccorso della SNSM (Société Nationale de Sauvetage en Mer) dell'Île de Sein, che ha assistito il navigatore nelle operazioni.
Per cercare di stabilizzare l'imbarcazione e sfruttare il successivo innalzamento della marea, Dolan ha calato entrambe le ancore e ha tentato diverse manovre per disincagliarsi. Nonostante gli sforzi, però, la situazione non è migliorata.
Dopo circa cinque ore di tentativi, alle 5:40 del mattino, le condizioni sono state giudicate troppo rischiose sia per lo skipper sia per l'imbarcazione. È stato quindi richiesto l'intervento di un elicottero della Marina francese, che ha provveduto a evacuare il navigatore.
Gli organizzatori hanno confermato che Tom Dolan è in buone condizioni e ha raggiunto la terraferma senza conseguenze fisiche.
Per l'irlandese si tratta di una conclusione particolarmente amara. Vincitore della prima tappa e tra i principali candidati al successo finale, Dolan stava disputando una regata di altissimo livello e sembrava avere concrete possibilità di conquistare una seconda vittoria nella Solitaire du Figaro Paprec. Le sue ambizioni si interrompono invece sulle coste della Bretagna, a poche decine di miglia da una fase cruciale della tappa conclusiva.
Questo ritiro modifica profondamente gli equilibri della classifica generale e apre ulteriormente la lotta per il successo finale. Con uno dei favoriti fuori dai giochi, la corsa verso Le Havre entra ora nella sua fase più incerta e spettacolare.
L'episodio rappresenta anche un promemoria della durezza della navigazione in solitario: dopo giorni di fatica, sonno ridotto e navigazione costiera complessa, basta un singolo errore o una valutazione sbagliata per vedere sfumare settimane di preparazione e una possibile vittoria.
Grande protagonista per l'Italia è stato l'impeccabile Mattia Saoncella, che conquista il titolo mondiale Under 19 al termine di un campionato dominato praticamente dall'inizio alla fine
Nella Gold Fleet, Alessandro José Tomasi ha consolidato la leadership della classifica generale al termine di una giornata intensa, mantenendo il vantaggio sul neozelandese Sean Herbert e su Francesco Cappuzzo, rispettivamente secondo e terzo
Per gli appassionati italiani l'attenzione sarà soprattutto rivolta alla Class40, la flotta più numerosa della manifestazione con 36 iscritti, dove competono Luca Rosetti, Andrea Fornaro e Matteo Sericano
Tre giorni di grande vela in quello che è considerato uno dei campi di regata più belli di tutto il Mediterraneo, con organizzazione della classe Cape 31 insieme allo Yacht Club Toscana
KINDAKO di Stefano Visintin difende la leadership open; nei Corinthian in testa Magique et Terrible di Malika Bellomi
ILCA 6 Youth Europeans: vento instabile a Salonicco, qualificazioni ancora apertissime. Sofia Berteotti brilla tra le Under 17
Al Galata la presentazione della spedizione remiera Aquileia–Venezia, nel cinquantesimo anniversario della storica impresa del 1976; l'imbarcazione di Camogli si prepara alla sesta partecipazione alla Regata Storica di Venezia
Luca Rosetti, al timone di Maccaferri Futura, continua ad occupare le posizioni di vertice. Nonostante il rallentamento generale della flotta, Luca è rimasto nel gruppo dei leader insieme ai francesi Guillaume Pirouelle e Corentin Douguet
Dal traffico di migranti alla protezione ambientale: confiscata nel 2024 e recuperata dalla Lega Navale Italiana dopo un anno di lavori, “Sentinella Blu” salpa per una missione scientifica di tre mesi lungo la rotta ionico-adriatica
The Ocean Race: nasce "United by the Ocean", Paul Meilhat e Mariana Lobato lanciano la sfida per il 2026 e il giro del mondo 2027