La 57ª edizione della La Solitaire du Figaro Paprec è entrata nella sua fase conclusiva. Domenica 31 maggio, davanti a una grande folla assiepata lungo il lungomare di Pornichet, i 36 skipper in gara hanno preso il via per la terza e ultima tappa della competizione, quella che deciderà definitivamente i vincitori.
Alle 19:00 in punto, con condizioni meteo ideali e un vento da ovest di circa 12 nodi, la flotta ha lasciato il porto francese per affrontare il percorso che la condurrà fino a Le Havre. L'atmosfera era quella delle grandi occasioni: dopo due tappe estremamente impegnative, i concorrenti sanno che ogni scelta tattica e ogni miglio percorso possono fare la differenza tra la vittoria e una posizione di rincalzo.
Prima di dirigersi verso il largo, i navigatori hanno affrontato un percorso costiero di oltre cinque miglia nautiche attorno a Les Evens. A conquistare il primo confronto della giornata è stato Alexis Thomas (Wings of the Ocean), che ha tagliato per primo la boa posizionata davanti al porto di Pornichet, aggiudicandosi il Trofeo Paprec assegnato al leader del tratto inaugurale. Alle sue spalle hanno concluso Nicolas Lunven (PRB) e Tom Goron (Xplorassur).
Terminata questa fase spettacolare sotto gli occhi del pubblico, la flotta ha puntato verso sud in direzione della boa di sicurezza BXA, situata al largo dell'estuario della Gironda. Da lì inizierà la lunga risalita verso nord, con rotta verso la Bretagna prima di proseguire verso il traguardo finale.
I primi chilometri di regata dovrebbero svolgersi in condizioni relativamente favorevoli, con una navigazione portante che consentirà agli skipper di mantenere buone velocità senza eccessivi stress. Tuttavia, questa situazione è destinata a cambiare rapidamente. Le previsioni annunciano infatti l'arrivo di un fronte perturbato che renderà la navigazione molto più complessa e impegnativa nei prossimi giorni.
Proprio per questo motivo la tappa finale viene considerata una delle più delicate dell'intera edizione. Oltre alla difficoltà tecnica e meteorologica, entra infatti in gioco la componente psicologica. Dopo quasi due settimane di gara, la stanchezza accumulata nelle precedenti tappe inizia a farsi sentire. Il sonno ridotto, la continua concentrazione richiesta dalla navigazione in solitario e le condizioni meteo spesso instabili hanno consumato molte energie.
Gli skipper cercheranno di concentrarsi sulla propria regata senza lasciarsi condizionare dagli avversari, ma è inevitabile che molti di loro tengano costantemente sotto controllo le posizioni dei rivali attraverso l'AIS, il sistema di identificazione che permette di seguire i movimenti delle altre imbarcazioni.
Questa ultima tappa rappresenta quindi molto più di una semplice traversata: è il momento decisivo in cui si assegna la vittoria della Solitaire du Figaro Paprec 2026. Chi riuscirà a gestire meglio la fatica, interpretare correttamente l'evoluzione meteorologica e prendere le decisioni tattiche più efficaci potrà iscrivere il proprio nome nell'albo d'oro di una delle regate in solitario più prestigiose al mondo.
La corsa verso Le Havre è ufficialmente iniziata. Ora la parola passa all'oceano. ph. V. Olivaud
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