Vela, Route du Rhum - Loick Peyron ha strambato venerdì notte, iniziando così a percorrere l'ultima linea retta che lo porterà fino a Gaudalupa. Non dovrebbe avere altre manovre da fare, se non minime, da qui alla Tete à l’Anglais in queste ultime mille miglia. Nella sua scia, a 160 miglia, c’è Yann Guichard. Per quanto riguarda gli Ultime, tutto il resto - si fa per dire - è noia, rispetto al primo gradino del podio.
160 miglia su 1.000 sono il 16 % di margine di vantaggio che rimane, e che, se non accadrà nulla, non può essere recuperato nei due giorni che mancano prima del traguardo di Pointe-à-Pitre.
Il delta, quindi, è importante, ma ancora non sufficiente per rilassarsi davvero in questa classe di mostri acquatici. Loick Peyron (Maxi Banque Populaire Solo VII) naviga certamente in un Aliseo più stabile - anche se questa notte ha ceduto un po’ - e soprattutto non ha più pensieri di tattica dopo l’ultima strambata delle 19:30 di venerdì. Tanto per dare un altro termine di paragone, il ritardo di Yann Guichard (Spindrift 2) è di circa 8 ore.
C’è comunque aria di record, perché Banque Populaire è in grado di tenere una media di 30 nodi fino alla Guadalupa. Poi il vento, una volta lì, crollerà sotto i rilievi dell’isola, ma ci sarà ancora il tempo per tentare di battere il record realizzato nel 2006 da Lionel Lemonchois in 7 giorni e 17 ore.
Più indietro, gli altri cinque solitari di questa classe tentano di smarcarsi tra loro, ma hanno strambato quasi tutti allo stesso momento. Lionel Lemonchois (Prince de Bretagne), Sebastien Josse (Edmond de Rothschild) e gli altri non puntano ancora la prua verso Guadalupa e quindi è ovvio che avranno altre manovre da compiere.
Per gli IMOCA 60 e i Multi50 che navigano 800 miglia dietro, il finale si trasforma in un duello a due, dopo che Marc Guillemot (Safran) continua ad accumulare problemi tecnici. François Gabart (Macif) e Jeremie Beyou (Maitre Coq) sono ora sotto l’anticiclone e possono fare rotta diretta fino al traguardo, con un paio di strambate da calcolare in mezzo a questo vento moderato. Lo stesso vale per i primi due Multi50: Erwan Le Roux (FenêtréA-Cardinal) e Lalou Roucayrol (Arkema Region Aquitaine) si trovano nella stessa zona con le stesse condizioni di vento da nord-est da 12-18 nodi con qualche scroscio di pioggia.
In Class 40, Kito de Pavant (Otio Bastide-Medical) ha assunto il comando grazie a due piccole strambate di riposizionamento fatte venerdì sera. Ora può scivolare verso sud per controllare Thibaut Vauchel Camus (Solidaires en Peloton) che ha fatto troppo il pelo alla bolla anticiclonica e ha rallentato decisamente. Da loro il sole non c’è e gli alisei non si vedranno prima di due giorni. Il britannico Conrad Humphreys (Cat Phone), che ha disalberato venerdì notte, sta facendo rotta verso Lisbona con un armo di fortuna.
Per quanto riguarda la Classe Rhum, Andrea Mura (Vento di Sardegna) è sempre in testa, ma Anne Caseneuve (Aneo), sta planando a nord di Madeira con i primi Class 40 e gli sta rosicchiando miglia. Ora sono 56 miglia e tendono a diminuire, perché Mura fa 7 nodi e Anne 14.
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