E’ arrivato nella notte di mercoledì, all’una e trenta, più o meno, ma l’orario ha un’importanza relativa quando si tratta di Alessandro Di Benedetto. Comunque ha attraversato l’Oceano in 16 giorni, 11 ore, 4 minuti e 30 secondi completando il percorso teorico di 3.542 miglia ad una velocità media di 8,96 nodi, ma viaggiando in realtà per 4.391 miglia alla media di 11.11 nodi. Certo Gabart è già pronto per ripartire, fresco e riposato, perché è arrivato 4 giorni prima, ma con il suo Finot-Conq del 1998 Alessandro ha fatto il massimo. ”E’ stata una corsa intensa – ha dichiarato all’arrivo – e vorrei congratularmi con tutti coloro che sono arrivati prima di me. Complimenti a quelli che sono riusciti a salire sul podio; hanno fatto una grande gara. Penso che con la barca che ho, la mia sia stata una buona corsa. Questa barca ha 16 anni e alla partenza da Saint Malo eravamo in 9 e sono arrivato sesto. Ho rischiato di perdere un timone e l’ho riparato in mare. E’ la stessa cosa che era successa un po’ prima a Tanguy de Lamotte e per cui si è fermato. Sono sceso in acqua con l’epossidica, ho laminato e sono riuscito a riparare il danno. Era stressante, perché Tanguy mi rosicchiava miglia. La sua barca è del 2008 e va molto più veloce. Sono molto contento di come sono arrivato, perché è stata una corsa intensa. Sono più stanco di quanto lo ero all'arrivo del Vendée Globe. Qui non c’è tempo per riposare, per farsi una crepe. Qui mangi solo liofilizzati, non cucini mai. Ho avuto crampi allo stomaco, e ho sentito il medico, il dottor Chauve. Ero coricato, avevo dolori ai reni. Per fortuna, è andato bene. La corsa è stata magnifica – conclude Alessandro – e qui c’ero già venuto con un Hobie Cat 16, ma questa è la prima volta che ci arrivo in regata”.
Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro
In un primo momento lo skipper ha tentato autonomamente di liberare la barca, ma il progressivo abbassamento della marea ha reso l'operazione impossibile. Con il passare delle ore è intervenuta la squadra di soccorso della SNSM
La scelta di Farraway di Alberto Piz, che nel pomeriggio di ieri aveva puntato verso la costa italiana per l’atterraggio alle Isole Tremiti, si è rivelata corretta, facendo passare il Farr 40 al comando della flotta e della categoria Xtutti
L'incidente si è verificato nelle prime ore di martedì 2 giugno, intorno alle 5:30 del mattino, mentre la skipper stava navigando al largo dell'Île de Ré. La randa si è strappata compromettendo la capacità dell'imbarcazione di proseguire la regata
La regata inaugurale, costiera, si è disputata con un Maestrale leggero tra i 10 e i 14 nodi lungo un percorso che ha portato la flotta attraverso il canale di La Maddalena fino all'isola di Spargi
Presentati il Campionato Italiano Assoluto d’Altura Edison Next (23-27 giugno) e la Coppa Primavela Kinder Joy of moving (1-4 luglio)
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
Per Nicolas Lunven (PRB) una bella vittoria (la terza) a 9 anni dalla sua ultima partecipazione. Secondo posto per Alexis Thomas e terzo gradino del podio per il vincitore dell'ultima tappa Pornichet-Le Havre, Paul Morvan
La 57ª edizione della La Solitaire du Figaro Paprec si è conclusa con il successo di Paul Morvan (Foricher – French Touch) nell'ultima e decisiva tappa tra Pornichet e Le Havre
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive