mercoledí, 17 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

giraglia    tp52    vendee arctique    francesca clapcich    regate    protagonist    vela paralimpica    ambrogio beccaria    rs21    j24    circoli velici    29er    vele d'epoca    porti    star   

FASTNET

Rolex Fastnet Race, i vincitori entrano nella leggenda

rolex fastnet race vincitori entrano nella leggenda
redazione

La Rolex Fastnet Race è una delle ultime sfide della vela: un percorso di regata che può definirsi mitico, una vera icona dello sport e un secolo di storia e tradizione. Vincendo la regata del 2019, i comproprietari David e Peter Askew e l'equipaggio dello yacht americano Wizard sono entrati a far parte di questa leggenda. Una preparazione accurata e una navigazione impeccabile sono state combinate con determinazione e resilienza. La loro ricerca dell'eccellenza è indiscutibile.

Nata nel 1925 e organizzata dal Royal Ocean Racing Club da allora, la regata di 605 miglia è supportata da Rolex dal 2001. Le regate d'altura sono state al centro dell'attenzione della fabbrica svizzera fin dagli anni '60, quando i velisti, allora un po'  pionieri, si affidavano agli orologi Rolex nei loro viaggi in tutto il mondo.

 

IL VINCITORE OVERALL

Quest'anno, la 48esima edizione ha attirato una flotta record di 388 imbarcazioni, di cui 333 in gara per la vittoria assoluta in tempo compensato. Vincere questa regata è un risultato notevole, anche per un team fortissimo e strutturato; Wizard ha già ottenuto vittorie overall nella Transatlantic Race del 2019 e nel RORC Caribbean 600. La barca ha un vero pedigree: ha vinto la Volvo Ocean Race 2011-12 come Groupama 4 e, successivamente, la Rolex Sydney Hobart Yacht Race 2016 come Giacomo.

David Askew aveva già partecipato alla Rolex Fastnet Race nel 1985. Vincere è stata una sorpresa, data la complessità del percorso e le dimensioni della flotta, ma non una sorpresa completa, vista la preparazione e la competenza dell'equipaggio di Wizard: "È uno degli eventi di regate oceaniche più importanti al mondo e ha una storia magnifica. Penso che sia uno dei più difficili, se non il più difficile da vincere. Ha così tante caratteristiche da padroneggiare. Per ottenere un buon risultato bisogna padroneggiarle tutte correttamente. La nostra vittoria è merito della nostra organizzazione e della nostra esperienza". 


MULTISCAFO DA RECORD

Otto anni fa, Franck Cammas era lo skipper di Groupama 4. Oggi è co-skipper del trimarano più tecnologicamente avanzato attualmente in acqua, il Maxi Edmond de Rothschild, che conduce insieme a Charles Caudrelier, un altro vincitore di provata razza oceanica. Cammas e Caudrelier insieme sono una partnership formidabile, pura dimostrazione del talento e della tenacia che contraddistinguono i migliori velisti. Maxi Edmond de Rothschild si è assicurato una favolosa doppietta, superando la sua rivale diretta sul traguardo di soli 58 secondi e stabilendo il nuovo record della regata in un giorno, quattro ore, due minuti e 16 secondi.

"Il Rolex Fastnet è una leggenda. È una delle mie gare preferite", ha commentato Caudrelier. "Non ce ne sono molte come questa. La costa meridionale dell'Inghilterra è molto difficile. Attraversare il Mar Celtico è speciale e quando si passa la Roccia, è come passare Capo Horn. E' un'emozione infinita e diversa".

 

LINE HONOURS MONOSCAFI

Sempre otto anni fa, durante la regata del 2011, George David subì il terribile calvario del suo yacht di allora, Rambler 100, perdendo la chiglia e capovolgendosi poco dopo aver passato il Fastnet. Dopo il suo salvataggio, David ha messo in cantiere un nuovo yacht, l'attuale Rambler di 27 metri (88 piedi). Negli ultimi anni, lui e il suo equipaggio si sono assicurati una serie di vittorie in occasione di regate classiche in tutto il mondo, di cui quattro di fila alla Rolex Middle Sea Race.

Sembrava quasi potesse farcela a battere il record della regata dei monoscafi,  dopo aver stabilito un nuovo record da Cowes al Fastnet Rock, limando di 88 minuti il suo stesso record stabilito su Rambler 100 nel 2011. Anche la rotta di ritorno, attraverso il Mar Celtico verso le Scilly, è stata molto veloce, con una velocità di circa 20 nodi. Ma è stato l'ultima parte verso Plymouth dalle Scilly che ha fatto naufragare le speranze di qualsiasi record. Alla fine, Rambler 88 ha concluso con un tempo di 1d 19h 55m 2s, 1 ora e 16 minuti di ritardo dal record stabilito dal Volvo Open 70 Abu Dhabi Ocean Racing nel 2011.

 

 

 


09/08/2019 11:08:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Loro Piana Giraglia 2026: riparte da Saint-Tropez la sfida dei maxi yacht

Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova

Vendée Arctique: Francesca Clapcich in lotta per il podio, quarta dopo tre giorni di regata

Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange

Addio a Charlie Dalin, il campione che conquistò il Vendée Globe sfidando anche la malattia

Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione

Vendée Arctique: Francesca Clapcich, «La regata finisce solo al traguardo»

La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati

Vendée Arctique: per Ambrogio un bel tuffo fuori programma

Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro

Vendée Arctique: per Francesca Clapcich un finale tutto da giocare

La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte

America's Cup: Bagnoli prende forma, GB1 inaugura il cantiere della sua base

Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027

Giraglia, debutto nel segno di My Song e Atalanta II

La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale

America's Cup: Luna Rossa in acqua con l'AC75

Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita

SSL Gold Cup 2026: Estonia e Lituania conquistano il pass per Rio dopo le qualificazioni europee

Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci