La tendenza del mercato nautico di questi ultimi anni, influenzato pesantemente dalla crisi, ha visto un interesse verso il contenimento delle dimensioni, perlomeno nella fascia di utenza rivolta alle imbarcazioni medio/piccole. Un cantiere che si è adattato in modo perspicace al nuovo trend è Rancraft che, con il modello RM 22 della mitica serie Millennum incontra le aspettative di chi, magari con la famiglia, desidera trascorrere una godibile giornata in mare sfruttando appieno le doti di vivibilità a bordo.
La barca risulta realizzata con attenzione e cura artigianale e gode della possibilità di essere equipaggiata con molteplici accessori anche realizzati su misura a seconda dell’utilizzo finale sia esso dedicato al semplice diporto sia per la pesca sportiva, sia per usi più particolari come, ad esempio, la pratica dello sci nautico.
Eccellente la gestione degli spazi a bordo per lo sfruttamento delle aree prendisole comode e ben distribuite, basti pensare che in soli 6 metri e quaranta di lunghezza è stato ricavato un prendisole poppiero non riscontrabile su altri scafi fuoribordo di dimensioni analoghe.
Il layout interno prevede una console centrale sul piano della quale è possibile installare la strumentazione di controllo del motore ed altri apparati di navigazione come GPS, ecoscandaglio, ecc. La protezione offerta dal parabrezza avvolgente, contornato da robusto tientibene in acciaio inox, permette di navigare anche in condizioni meteomarine non ideali. A fianco al volante trovano posto le leve dei comandi in dotazione al motore, un pratico maniglione tientibene. Il quadro con i comandi elettrici e la bussola sono montati sul cruscotto mentre a lato della consolle vi è un cassetto stagno portadocumenti con chiusura a chiave. Davvero originale e pratica la collocazione, a dritta della console di guida, di una seduta “children care” per la sicurezza dei bambini che, all'occorrenza diventa seduta ideale per controllare gli sciatori al traino.
La console di guida è servita da una panchetta imbottita per pilota e copilota con schienale ribaltabile. In basso trova spazio un ampio gavone che all'occorrenza può contenere il pescato. L’ampio divanetto poppiero con ritenute laterali e integrato al prendisole di poppa. Due ammortizzatori e robuste cerniere consentono un'apertura servoassistita dello stesso per l’accesso al grande gavone sottostante ideale per lo stivaggio di dotazioni di bordo, sci nautici, bombole sub, ecc.
L’aspetto della sicurezza è tenuto in grande considerazione poiché le murate interne mantengono sempre un’altezza ragguardevole e la battagliola installata sulla falchetta copre l’intero perimetro dello scafo.
A proravia, sotto ai cuscini con rivestimento a cellula chiusa, trovano collocazione tre ampi gavoni. All'occorrenza il prendisole è trasformabile in zona pranzo con pratico tavolino a scomparsa sostenuto da pistone centrale. Le murate interne in corrispondenza del prendisole sono rifinite per mezzo di una confortevole banda imbottita che funge da schienale.
Il natante risulta estremamente curato negli accessori (utili i faretti di profondità a proravia per eventuali uscite notturne) ed è possibile richiedere una funzionale cappottina parasole retrattile per ripararsi dai raggi solari nelle calde giornate estive. Risulta efficace e robusta anche la scaletta in acciaio inox per scendere in acqua e godersi un bagno rigenerante. Tra gli extra anche una funzionale doccetta elettrica.
Passando agli aspetti tecnici il design dello scafo appare slanciato e dotato della consueta aggressività tipica delle imbarcazioni Rancraft. L’opera viva si distingue per l’esclusiva carena IHC (acronimo di Innovating Hull Concept) che garantisce elevati livelli di confort e prestazionali. Il disegno di carena è caratterizzato da uno step trasversale che diminuisce l’attrito idrodinamico dello scafo sulla superficie dell’acqua agevolando planata, velocità massima e risparmio di carburante a velocità di crociera. Gli ombrinali dal diametro di ben 95 mm sono sovradimensionati rispetto agli standard di progettazione e, in caso di improvvisi riempimenti d’acqua a causa di onde al traverso, permettono uno svuotamento del pozzetto pressoché immediato.
La tecnica costruttiva a sandwich è di tipo tradizionale ed è caratterizzata da madieri e imponenti longheroni che favoriscono la solidità della struttura. Per agevolare la durata del prodotto nel tempo vengono impiegati Gelcoat neopentilico, resine vinilestere e isoftaliche di altissima qualità.
Il modello RM 22 è idoneo all’installazione di una motorizzazione di potenza fino a 250 hp (un motore o due motori, a scelta del cliente). Al top della categoria il rapporto qualità/prezzo che agevola altresì il mantenimento del valore dell’usato nel tempo. La barca è carrellabile quindi facilmente gestibile.
Il cantiere presenta un’offerta lancio in package con un motore fuoribordo Mercury F 150 EFI ad Euro 37.550,00 Iva compresa.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
A Luca Bonizzoni e Annalie Meoni la Prima Selezione Nazionale Optimist di Trapani. Nnove prove in mare, 140 giovani in gara e i primi verdetti per Mondiali ed Europei di classe. La LNI – Trapani si conferma polo velico di riferimento
Sulla linea di partenza della regata di vela d’altura più lunga del Mediterraneo una flotta di 34 imbarcazioni (nuovo record di iscritti per la RAN 630)
La 30ª edizione della Superyacht Cup Palma Richard Mille registra il tutto esaurito con la flotta più numerosa degli ultimi vent'anni
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Si chiude con una giornata intensa e spettacolare la Antigua Sailing Week, che domenica 26 aprile ha regalato condizioni ideali per un’ultima prova ricca di contrasti: regate combattute da un lato, navigazione rilassata dall’altro
WWF: passo avanti parziale, senza una vera visione di sostenibilità il mare rischia di pagare il conto
Si è conclusa la prima tappa del circuito Mediterraneo della classe Cape 31 che ha aperto la stagione sportiva dello Yacht Club Costa Smeralda