Non poteva avere miglior chiusura la Coppa d’Inverno organizzata dal Centro Universitario nel Golfo di Palermo. Dopo 15 giorni di intenso maltempo su tutta Italia, Palermo regala una giornata ideale per la vela con sole e un vento che permette la disputa di ben tre prove di questo primo evento della stagione dove sono invitate solo barche dal rating simile in modo da concentrare su di esse i migliori atleti e ricreare la tensione e l’equilibrio della monotipia. Con il vento fresco sembra essere la giornata di Curaddau e Mariposa, ma la prima prova è tutta di Athanor, timonata per l’occasione dal marsalese Mario Noto. Il Comet 41 del siracusano Massimo Russo si invola sin dalla partenza ed aumenta costantemente il suo vantaggio per tutta la regata. Non c’è alcuna sbavatura da parte dell’equipaggio ed Athanor controlla il gruppo compatto giungendo sul traguardo con circa 4 minuti di vantaggio su Curaddau, X-41 di Michele Crapritti, e Mariposa, ottimamente timonata da Dario Lo Bue. Attardato da una lunga serie di errori il Campione del Mondo Siculiana su Alvarosky. Il tempo compensato lo sistema comunque al secondo posto nella prova. Dato l’equilibrio, la flotta arriva tutta insieme sul traguardo ed il Comitato da subito la nuova partenza. E’ Parsifal di Carlo Di Fede ad uscire bene dalla bagarre: brucia tutti al centro linea e si invola. Ma da dietro avanzano inesorabilmente Curaddau e Athanor. Sarà questa volta Crapitti a giungere primo sul traguardo regolando Athanor e la regolarissima Mariposa. Sempre male Alvarosky con evidenti errori ai passaggi di boa che, comunque, viene salvato dal rating. Il vento scema leggermente ed all’imbrunire si va alla terza partenza. Tutti tengono a far bene per sfruttare al massimo lo scarto in classifica generale. Parsifal parte sempre bene ma è Curaddau ad imporre il ritmo alla prova. Gira tutto bene stavolta, guadagna in tutti i laschi e giunge prima al traguardo precedendo Athanor e Mariposa, chiaramente a disagio con venti più deboli.
Sarà Siculiana a vincere la prova in tempo compensato: strigliato a dovere il suo equipaggio, stavolta non sbaglia quasi nulla e conduce una prova senza sbavature, dedicandosi a controllare il distacco temporale.
Nella classifica finale della manifestazione si insedia al primo posto il duo Alvarosky – Athanor. Subito dietro Curaddau e Mariposa. Parsifal, Acchiappasogni di Carlo Bonifazio e Fishbone di Lorenzo Spataro devono ancora mettere a segno imbarcazioni ed equipaggi per primeggiare. Lo stesso vale per Sfulingo di Giorgio Fabbri e Shahrzad (nella foto) di Ugo Rotolo. Resta ancora una incognita il First 34.7 di Umberto Brucato. Aveva fatto molto bene nella prima giornata di gara del 18 Gennaio e l’assenza di oggi non ha permesso di verificare le sue potenzialità.
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