Il ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola arriva al Nauticsud nella giornata di domenica pochi minuti dopo l’apertura dei cancelli e subito parla da esperto del settore:
“Sono qui stamattina al Nauticsud , la più importante fiera nautica del meridione e la seconda in Italia e sono anche appassionato di nautica. La mia prima barca è stata un Rio 410 che io stesso ho restaurato. Spero proprio che questa fiera sancisca la ripresa di un settore che ha attraversato un periodo economico difficile”
Sorride e stringe mani il Ministro che viene accolto dal patron del Nauticsud Lino Ferrara e dal presidente della Mostra d’Oltremare Raffaele Cercola che lo accompagnano in una visita ai padiglioni del salone nautico. Lungo il cammino il ministro Scajola, attorniato da giornalisti e cameraman, dichiara subito la sua posizione nei confronti della nautica:
“Daremo incentivi ai settori che non ne hanno avuti negli anni precedenti e la nautica e uno di questi. Stiamo lavorando su un testo complesso e venerdì 19 ci sarà il Consiglio dei Ministri su questi temi con l’obbiettivo di usare le risorse disponibili per incentivare il consumo dei settori in crisi. Il Governo - continua Scajola - da questo punto di vista sta seguendo più binari. Il primo verte sulla costruzione di porti e marine fondamentali per il turismo e lo sviluppo del settore nautico industriale del Mezzogiorno d’Italia; il secondo si pone l’obbiettivo di semplificare il settore nautico e rendere più facile la presenza degli italiani in mare. Infine, si sta lavorando per gli incentivi a favore dei motori fuoribordo e stampi”
Sul tema porti, e relativa progettualità, prontamente il presidente del Nauticsud Ferrara espone, con fotografie alla mano, i progetti preparati dall’associazione Unione Nazionale Armatori da Diporto, che il Ministro apprezza apertamente:
“Sono a favore dei porti turistici e per il porto a Napoli mi sembra una buona idea quella di Via Caracciolo e di Mergellina. In particolare il waterfront di via Caracciolo e di Mergellina sono veramente interessanti – afferma Scajola – poi proprio sul lungomare lo spostamento del verde in avanti è valido, le auto dopotutto possono anche passare dietro la villa. Bravi. I piani e gli investimenti che vengono attuati devono comunque tenere sempre conto della sopportabilità del territorio”.
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