venerdí, 27 febbraio 2026

TRASPORTO MARITTIMO

Nasce il Global Maritime Power ma l’Italia è non pervenuta

nasce il global maritime power ma 8217 italia 232 non pervenuta
Luciano Piazza

“Alcuni media dei primi due Paesi, Stati Uniti e Gran Bretagna, impegnati direttamente sul fronte bellico nello stretto di Bab el-Mandeb e nel Mar Rosso, ne parlano apertamente: il destino del mondo, sia dal punto di vista geo-strategico e militare, sia dal punto di vista economico, commerciale, fonti energetiche incluse, si gioca tutto sul mare. E ciò sino all’estrema conseguenza di ipotizzare una Nuova era del potere marittimo”.

 

Per Alessandro Santi, Presidente della Federazione nazionale degli agenti marittimi, che dall’ottobre del 2021 sostiene questa tesi, preoccupa l’incapacità diffusa di governare questo prepotente ritorno al centro, del mare: in un mondo globalizzato, lo strumento più efficace per fare pressione con minor impiego di risorse e dispendio di vite umane è il controllo del mare o, meglio, dei suoi punti strategici. 

 

“Da soggetto passivo e cartina al tornasole delle tensioni – afferma Santi – il mare con un commercio marittimo aumentato anche nel passato anno del 3% a 12,4 miliardi di tonnellate, con più dell’80% delle merci scambiate nel mondo che viaggiano su navi, è quanto di più fragile possa esistere. Se poi le considerazioni si estendono alla rete di gasdotti, oleodotti, elettrodotti e cavi per la trasmissione di dati, la “sorpresa” con cui l’Occidente, ma in genere tutti i Paesi ne scoprono l’importanza strategica è sconcertante”.

 

Oggi competere in un’era del potere marittimo richiederà, anche ai paesi non riconosciuti come potenze globali ma con la fortuna di trovarsi bagnati dal mare (e non quasi per caso come è sembrato per troppo tempo a questo paese), di implementare sistemi di controllo e stabilizzazione non solo militare, ma anche e soprattutto un cambiamento di mentalità: “la diplomazia dovrà concentrarsi sui porti, sulle alleanze tra Stati sul mare e sulle rotte commerciali”.

 

“E l’appoggio che l’Olanda, Paese marittimo e logistico per eccellenza, ma anche successivamente Germania e Danimarca – prosegue il Presidente di Federagenti – hanno dato alla missione anglo-americana contro gli Houthi, avrebbe dovuto fornire, anche all’Italia, un segnale da cogliere subito: ormai la disconnessione fra geo-politica e interscambio mondiale via mare è anacronistica. Così come è anacronistico guardare a ciò che sta accadendo nel mondo come se si trattasse di una tempesta perfetta e inattesa. Sul mare si sta costruendo un nuovo ordine mondiale ed è paradossale, oltre che suicida, che Paesi come l’Italia o anche la Spagna (all’insegna di un europeismo di comodo) attendano lumi da Bruxelles e da una Unione europea, una volta di più lenta e poco efficace, accettando implicitamente di affidare ad altri il loro destino”.

 

Secondo il Presidente di Federagenti, l’impatto dei conflitti in atto e degli attacchi ai punti strategici dell’interscambio via mare si ripercuoteranno inevitabilmente su tutte le economie europee e in particolare su quella dell’Italia, incapace ad oggi di svolgere un ruolo da protagonista che, invece, con il cosiddetto Piano Mattei si propone di ricoprire. Ma l’assenza dalla cabina di comando delle strategie mondiali rischia di essere pagata a caro prezzo da chi già oggi si avvia, con il perdurare della situazione, a subire uno choc di approvvigionamento, anche energetico, e di aumento dei costi quali diretta conseguenza dell’adattamento della catena logistica con la circumnavigazione dell’Africa e il potenziale black-out mediterraneo.

 


17/01/2024 12:13:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

SailGp: Red Bull Italy pronta per Sydney

Sydney chiama, il Red Bull Italy SailGP Team risponde: terza tappa del Rolex SailGP Championship nel tempio della vela australiana

Antigua 360: record per Argo e Leopard 3

Argo (Mod 70), che già deteneva il record dal 2023 (3h14’23’’), ha abbassato il limite a 2h29’20’’, migliorando la prestazione del 25%. Leopard 3 (IRC) ha fermato il cronometro su 3h32’58’’, demolendo il precedente record monoscafi (4h1’42’’ nel 2023)

RORC Nelson Cup: rimonta e vittoria per Leopard 3

Finita la Nelson Cup ad Antigua però non c’è tempo per fermarsi: in calendario l’Antigua 360 attorno all’isola e, soprattutto, la RORC Caribbean 600, una delle offshore più spettacolari del panorama internazionale

Le classi in "doppio misto" protagoniste al Trofeo Princesa Sofia

Prima regata della stagione che riunisce tutte le 10 discipline dell'attuale ciclo olimpico, il 55° Trofeo Princesa Sofía accoglie equipaggi misti che aspirano a Los Angeles 2028 nelle categorie 470 Mixed e Nacra 17. Regate dal 27/3 al 4/4

La classe ILCA all'International Genoa Winter Contest

Si è concluso oggi, con la tappa dedicata alle classi ILCA, il secondo appuntamento dell’International Genoa Winter Contest che, nei due weekend di regata ha visto scendere in acqua complessivamente quasi 200 giovani atleti

Paolo Insom e Nicolas Seravalle vincono il Trofeo Burlamacco Star 2026

Un quindicina di titolati equipaggi della Classe Star protagonisti a Viareggio del tradizionale appuntamento. Prosegue l’iniziativa per promuovere la Star anche fra gli Under 30

L'Invernale di Napoli verso la conclusione

Campionato Invernale di Vela d’Altura del Golfo di Napoli, ultimo appuntamento per la chiusura dell’edizione 25/26. Il Circolo Nautico Punta Imperatore e le sezioni veliche della Marina Militare e dell’Accademia Aeronautica organizzano le regate finali

RORC Caribbean 600: lotta tra Maxi

Dopo l’IMA Maxi Racing al RORC Nelson’s Cup e l’Antigua 360 della scorsa settimana, oggi entra nel vivo l’evento principale: la Caribbean 600, giunta alla 17ª edizione e organizzata dal Royal Ocean Racing Club

Caribbean 600: il Mod 70 Argo primo al traguardo

Il MOD70 Argo (USA) di Jason Carroll ha conquistato la Line Honours nei multiscafi, mentre tra i monoscafi la Line Honours è andata all’RP100 Black Jack 100 di Remon Vos

Bye bye Riva di Traiano! La Lunga Bolina si trasferisce all'Argentario

Quella che era nata come una regata d’altura con partenza da Riva di Traiano è oggi un evento articolato, multidisciplinare e radicato stabilmente nelle acque dell’Argentario

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci