Canale di Suez: dichiarazione del Presidente Mattioli: davanti alla prospettiva di una ridefinizione delle rotte mondiali "l'Italia deve 'tifare' per il canale di Suez, perché venga raddoppiato interamente, così da evitare blocchi come quello attuale: è necessario che venga sviluppato e diventi sempre più effi- ciente. Per noi è cruciale, visto che il nostro 'sistema paese' è già poco competitivo in termini logistici". Lo ha affermato Mario Mattioli, Presidente di Confitarma, in un’intervista a AdnKronos sottolineando che l'incidente occorso nel Canale egiziano alla portacontainer Ever Given "ci ha ricordato quanto sia fondamentale il trasporto marittimo per l'economia mondiale, visto che sulle navi passa il 90% delle merci scambiate a livello globale". “In anni recenti il Canale è stato oggetto di un importante amplia- mento che ora in alcuni tratti permette la navigazione contemporanea in direzione nord-sud e sud-nord, con una doppia corsia: peccato che l'incidente occorso alla Ever Given sia avvenuto proprio in un tratto a corsia unica”. “Anche in Nord Europa, visto il cambiamento climatico, si sta valutando anche una rotta artica che potrebbe addirittura far risparmiare tempo, per l'Italia - ha aggiunto il Presidente Mattioli - il Canale di Suez è cruciale, nella direttrice dei traffici con l'Estremo Oriente e dei trasporti petroliferi e sarebbe impensabile pensare ad alternative. Se per saltare Suez i portacontainer dovessero entrare da Gibilterra, approdare in Italia e poi uscire dal Mediterraneo per dirigersi al Nord Europa, potremmo per- dere anche il poco che abbiamo”. Già oggi “sebbene l'Italia sia una piattaforma nel Mediterraneo vicina a Suez, che ne dovrebbe fare la porta d'accesso per le merci dirette in Europa, succede che persino gli ordini in Estremo Oriente fatti dalle nostre società italiane vengano recapitati dal nord, dopo essere state scaricate a Rotterdam, Amburgo o Anversa. E questo nonostante ci siano almeno 6 giorni di navigazione in più. Ciò evidenzia il gap logistico che per i soli acquisti italiani che passano attraverso i porti del Nord Europa 'vale' fra 70 e 90 miliardi l'anno”. In questo contesto, anche alla luce dell'incidente di Suez, secondo Mario Mattioli è evidente che "dobbiamo migliorare moltissimo la logistica portuale e di siste- ma paese, cercando di attrarre quanto oggi perdiamo: dobbiamo diventare una piattaforma logistica di merci per l'Europa. Il problema è che non abbiamo programmato vere e proprie economie di scala in termini di logistica: le merci che passano attraverso tutti i nostri numerosi porti val- gono appena dieci mesi di traffico a Rotterdam, che ha un'unica autorità portuale, con un'efficienza mostruosa. Un grande porto ha un costo unita- rio minore, è più efficiente anche in termini di puntualità, e questo è fon- damentale per le società che hanno magazzini sempre più ridotti per ab- battere le spese. Invece da noi dopo tanti anni siamo appena riusciti a scendere da 25 a 15 Autorità di sistema portuale. Così negli anni abbia- mo perso tanto terreno, e la burocrazia non ci aiuta: qualsiasi operazione ha bisogno di un numero infinito di autorizzazioni e tempi che non sono coerenti con le esigenze del sistema".
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record