VELA - “Siamo ovviamente e comunque soddisfatti del bronzo - ha commentato poco prima di salire sul podio il rivano Matteo Ferraglia, timoniere di ITA 8, il Tornado con cui assieme all’altro rivano Lorenzo Bianchini (prodiere), dopo cinque giorni e otto regate bellissime ha regalato loro il bronzo mondiale - ma rimane pur sempre il rammarico per quella rottura di giovedì, quando ce la giocavamo con il tedesco Gaebler per la seconda piazza. Purtroppo ci siamo dovuti ritirare, un risultato che abbiamo giocoforza dovuto scartare e che, alla fine, ci ha visto terzi. Comunque possiamo ritenerci soddisfatti. Obiettivi? Per ora il nazionale Formula 18 a Calambrone, poi valuteremo il passaggio sullo scafo della nuova classe Nacra, un multiscafo che si vocifera diventi classe olimpica. Stiamo a guardare, poi valuteremo il da farsi anche in vista delle Olimpiadi di Rio de Janero 2016”.
Già, perché dopo questo mondiale, che ha visto al via 41 imbarcazioni dell’ex classe olimpica Tornado (fu disegnato ben 37 anni fa specificamente per le Olimpiadi, fu classe olimpica fino a Pechino 2008) che ha visto il bis del greco Iordanis Paschalidis (vinse nel 2011 il mondiale open in Svizzera, dopo un secondo posto nel 2010 a Travemuende in Germania e un terzo nel 2009 sempre sul lago di Garda, a Bogliaco) potrebbe, alla luce proprio della vasta partecipazione di Torbole essere ripreso in considerazione dall’ISAF, la Federazione mondiale della vela, per ritornare, come accadde per la Star, classe olimpica.
“E’ una speranza neanche tanto segreta - afferma il presidente Gianfranco Tonelli - perché i precedenti mondiali si sono disputati con 20/25 imbarcazioni al via. Questo di Torbole con 41 è stato ad ampia partecipazione per questa imbarcazione, dunque il fatto che due atleti locali abbiano conquistato il bronzo e che in virtù di questa partecipazione il Tornado possa ambire a essere nuovamente una barca olimpica, ci riempie d’orgoglio. E’ stato un mondiale molto combattuto, dove i soli greci hanno tirato la classica riga. La lotta tra l’ex presidente di classe internazionale Roland Gaebler (il nuovo si chiama Jentsch Juergen ed è stato eletto proprio qui a Torbole durante il mondiale) e la coppia locale Ferraglia-Bianchini è stata accesissima. Tre punti di distacco tra loro due sono nulla(29 contro 32), e senza quel danno all’albero si sarebbero potuti giocare l’argento mondiale.”
Il lago di Garda parte trentina ha fatto, per l’ennesima volta, ancora la sua parte, permettendo la disputa di otto regate (una di scarto come da regolamento) in cui i greci hanno colto sei primi posti e due secondi. I tedeschi, invece, hanno colto due secondi, due terzi, un quinto e due settimi posti, scartando un tredicesimo piazzamento nella regata di giovedì, quella in cui i due azzurri potevano fare il classico “colpaccio”. Ferraglia Bianchini, invece, hanno fatto un primo, un secondo, un terzo, due quarti, un quinto e un tredicesimo, scartando, come detto, il ritiro forzato della settima regata.
Ora per il Circolo Vela Torbole dal 1° ottobre, e grazie al supporto dell’amministrazione comunale e del Servizio Ripristino della Provincia di Trento, ci sarà un “maquillage” che prevede la nuova pavimentazione, l’impianto luci esterno, le aree verdi e lo scivolo. Una sistemazione che porterà il Circolo verso il 2013 e l’importante appuntamento con l’Europeo della classe Star, il mondiale della classe B14 e il Gran Premio d’Europa dei 18 piedi, solo per citare alcuni degli eventi in calendario più attesi.
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