L'arena della velocità velica ha offerto una nuova giornata per l'appuntamento con i multiscafi validi per il 44° Tornado Torbole Trophy (il popolare"TTT" del mondo velico agonistico internazionale), Il Campionato Tedesco Open, la Alpen Cup, quest'anno anche il memorial Oscar Bovolenta, uno dei padri fondatori del più prestigioso sodalizio sportivo di tutta la provincia di Trento. In gara ci sono il catamarano Tornado (classe Olimpica fino a Pechino 2008) e il piccolo Dart, entrambe queste carene firmate dall'australiano Rodney March. La classifica del Tornado ripropone alla testa l'olimpionico tedesco Roland Gaebler, 8 volte campione del Mondo, bronzo a Sydney nel 2000. Roland corre in coppia con la moglie Nahid, ex nuotatrice della nazionale danese di nuoto, già campionessa nazionale nei 50 e nei 100 Sl, ma da qualche anno ai vertici della ex classe velica olimpica. La famiglia Gaebler precede sempre l'altro tedesco Hemmeter e lo svizzero Rusterholz. Il primo equipaggio italiano è quello dei riminesi Marco Mazzini ed Enrico Verdinelli. Nel Dart sono, per ora, gli svizzeri a dominare la scena, oggi c'è stato un cambio nella classifica generale con il passaggio in testa di Fehr, ora tallonato da Heynish. Primi degli azzurri in 10° posizione sono saliti Giorgio Vincenti e Fabrizio Ottaviani della Assonatica di Tarquinia. In questo 2014 il Circolo Vela Torbole festeggia le sue nozze d'oro con 50 anni di attività. Ha come partner: Bmw Sport, Trentingrana, Trentodoc, Trentino spa, Veltins , Brao caffè, Wd40, Lizzard , Marinepool, Cassa Rurale Altogarda.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano