Avvio perfetto per il Campionato Mondiale della Classe Internazionale 5.5 Metri con una giornata spettacolare che ha visto la flotta completare le due regate in programma accompagnata da sole, onda formata e vento da nord di intensità tra i 15 e i 18 nodi. L’evento è organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda insieme alla Classe Internazionale 5.5 Metri e il supporto del Technical Partner Quantum Sails.
Le condizioni della giornata odierna sono state molto impegnative per la flotta, non tanto per l’intensità del vento quanto per le varie oscillazioni e lo stato del mare, con onda formata di circa 2 metri di altezza.
Al primo segnale di avviso, dato alle 12,30, la flotta è partita compatta scegliendo il lato sinistro del campo di regata. Jean Genie, che durante la Scandinavian Gold Cup ha dimostrato di essere molto performante in condizioni di vento oltre i dieci nodi, è riuscita ad imporsi su Aspire, timonata dal due volte medagliato olimpico Mateusz Kusznierewicz, che aveva girato per prima la boa di bolina e condotto la flotta nel primo lato. Un testa a testa che ha visto alla fine Jean Genie tagliare per prima il traguardo lasciandosi alle spalle il team polacco seguito da Artemis con Kristian Nergaard al timone, pluricampione nella Classe.
Intorno alle 14,30 è partita la seconda prova della giornata e anche questa volta Jean Genie, visibilmente a suo agio con l’imbarcazione, ha condotto l’intera prova sfruttando al meglio le onde e gestendo i salti di vento. Il team polacco ha tallonato gli inglesi per tutto il percorso in attesa di qualche errore che non è arrivato e ha chiuso secondo. Battaglia invece per il terzo posto tra i due team norvegesi partecipanti, vinta sul traguardo da Otto (NOR 69, Bent Christian Wilhelmsen, Lasse Berthelsen, Herve Cunningham) che ha conquistato il terzo posto lasciando Artemis in quarta posizione, dietro di pochissimi secondi.
La classifica generale provvisoria vede al primo posto Jean Genie (GBR 43, Peter Morton, Andrew Palfrey, Ruairidh Scott), al secondo Aspire (POL 17, Mateusz Kusznierewicz, Przemysław Gacek, Edward Wright) e in terza posizione Artemis (NOR, Kristian Nergaard, Johan Barne, Trond Solli-Saether). Tra gli Evolution, Criollo 30 (GER 30, Andreas Christiansen, Felix Christiansen, Moritz Christiansen) oggi ha registrato la migliore performance mentre tra i Classic è stato Cibele (ITA 72, Fabrizio Cavazza, Vittorio Zaoli, Duccio Colombi) a distinguersi. Andrew Palfrey, a bordo di Jean Genie: “È stata una giornata davvero impegnativa. Lo stato del mare ha giocato un ruolo importante nella performance di oggi. Le onde spesso erano disallineate rispetto al vento, e questo, insieme ai salti di vento, ha reso particolarmente complicata la navigazione. Il nostro equipaggio ha regatato bene, c’è una fantastica comunicazione a bordo e un processo decisionale fluido. Nel complesso, quindi, è stata un’ottima giornata. Siamo solo all’inizio dell'evento, ma siamo felici di aver conquistato la vittoria delle prime due prove del Mondiale.”
Kristian Nergaard, timoniere a bordo di Artemis: “Nella prima prova non abbiamo fatto una buona partenza, però siamo riusciti a gestire al meglio i salti di vento, anche di 20 gradi, e l’onda formata. Siamo partiti bene invece nella prova successiva, tuttavia abbiamo perso posizioni perché i nostri avversari sono stati più bravi a sfruttare la corrente delle onde a loro vantaggio. Ad ogni modo siamo contenti del terzo e del quarto posto di oggi, non vediamo l’ora di regatare domani!”
Restano ancora 8 prove da completare, due al giorno, fino al 29 settembre giornata conclusiva dell’evento. Le regate riprendono domani, 26 settembre, con il primo segnale di partenza previsto alle ore 12,00 e previsioni di vento sempre da nord tra gli 8 e i 12 nodi.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità