Ultime battute per il Campionato Mondiale Etchells allo Yacht Club Cala de’ Medici dove oggi è stata disputata la penultima, l’ottava, prova prevista dal programma.
La flotta internazionale (41 imbarcazioni in rappresentanza di 14 nazioni) è scesa in mare sul campo di regata dove il vento ha soffiato sul campo di regata da ponente/maestrale. In questa penultima prova il comitato di regata ha optato per il percorso più lungo con cinque lati: il vento dagli iniziali 7/8 nodi è andato man mano calando fino a 3/4 nodi sull’ultimo lato di bolina. Durante la regata per due volta a causa di salti di vento è stato necessario spostare la boa di bolina.
Le condizioni del vento abbastanza instabile sia nell’intensità che nella direzione hanno reso particolarmente difficili e insidiose le scelte tattiche: anche fra i migliori team in gara il risultato non è risultato molto brillante.
La vittoria di manche è andata al timoniere americano Peter Duncan che grazie a questo brillante risultato risale la classifica generale dal quarto al secondo posto mentre al vertice della classifica si conferma saldamente al comando l’equipaggio statunitense guidato da Marvin Beckmann. Il campione europeo Ante Razmilovich con un mediocre trentesimo oggi perde una posizione passando al terzo posto.
Domani la conclusione della manifestazione con la nona e ultima prova prevista dal programma.
Dopo la premiazione delle regate odierne con pizza e birra nella piazzetta del Marina Cala de’ Medici Laura Jelmini ha presentato il volume “Fari di Toscana” scritto a tre mani con Antonello Marchese (anche fotografo) e Annamaria Lilla Mariotti, presentazione a cura della libreria La Gaia Scienza-Pesce fresco del Borgo di Marina Cala de’ Medici.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
Alkedo di Roberto Lacorte firma la prima vittoria del mondiale. Sled (5-2) chiude la giornata al comando della classifica provvisoria, a pari punti con Vayu, impeccabile nella sua regolarità con due terzi posti