E' tutto pronto a Portimao, sulla costa portoghese dell'Algarve, per la terza visita delle TP52 Series dell'Audi MedCup Circuit, cui si affiancheranno le 'debuttanti' e attesissime imbarcazioni della GP42 Series. Le regate inizieranno tra una settimana e, sia i promotori e organizzatori locali di Lagos Sports, sia il management del Circuito Audi, lavorano alacremente per far sì che la ‘tappa' portoghese sia ancora una volta un successo memorabile.
Dal 2007, infatti, Portimao si è confermata una sede eccellente, sia in mare sia a terra, grazie alle condizioni meteo ideali e alle infrastrutture che ‘abbracciano' l'Audi Med Cup Village - sul fiume Arade.
Il quarto dei cinque eventi che compongono il Circuito Audi MedCup 2009, attirerà l'ultima fascia stagionale di turisti, alla ricerca di spiagge poco affollate, di un clima caldo ma non torrido, e di un servizio sempre attento e puntuale tipico dei tanti ristoranti, bar e locali di Portimao che hanno fatto, del Trofeo del Portogallo, una delle regate più attese della stagione.
La regata di allenamento delle TP52 Series si svolgerà martedì 18 agosto, mentre i vincitori del Trofeo del Portogallo per le TP52 Series e per le GP42 Series saranno premiati alla fine dell'evento, domenica 23 agosto. Come per ogni evento del Circuito Audi MedCup, anche a Portimao saranno organizzate attività collaterali per il pubblico, compresi giochi e simulatori, l'Audi MedCup Expo e la possibilità di seguire le regate dal vivo con commento in diretta.
Dopo la vittoria del Trofeo di Marsiglia e del Trofeo Regione Autonoma della Sardegna, il team attualmente in testa nelle TP52 Series è quello di Emirates Team New Zealand (NZL). Per quanto riguarda la Classe dei GP42, invece, è Islas Canarias Puerto Calero (ESP) a guidare la classifica.
Grant Dalton - uomo all'albero e CEO di Emirates Team New Zealand - ci spiega la tattica per Portimao: "Basta sbagliare qualche regata per vedere il nostro vantaggio evaporare: molte barche. Matador (ARG) e Artemis (SWE) in particolare - sono assolutamente in grado di batterci e quindi bisogna stare molto attenti. Non cambieremo niente in barca per Portimao. La maggior parte degli scafi dell'Audi MedCup, NZL 30 inclusa - è adesso perfettamente rodata e conta solo come si naviga. Lavoriamo per mantenere la nostra posizione in cartellone e per migliorare costantemente. Questo è l'atteggiamento standard, ma per ETNZ è la ‘summa' di tutto il nostro approccio al Circuito".
Il team portoghese Bigamist spera moltissimo di vincere la regata nelle acque di ‘casa' ma lo skipper Afonso Domingos, ‘fresco' di mondiale Star (12ª posizione), mette in guardia: "Vorremmo tanto vincere il Trofeo del Portogallo, ma i numeri non ci aiutano: per riuscirci, dovremmo fare un lavoro straordinario e attenderci errori da parte degli avversari. Il nostro obiettivo principale è quello di tenere il livello raggiunto sino ad oggi e cercare di vincere qualche regata".
Ma anche tra i cinque team della GP42 Series sarà battaglia sino alla fine: Roma 2 (ITA) di Fillipo Faruffini farà di tutto per tornare alla leadership, dopo che l'assenza del timoniere Paolo Cian all'ultimo evento, ha ‘permesso' ai team avversari di guadagnare pericolosamente terreno.
È il caso, appunto, del team di Daniel Calero, Islas Canarias Puerto Calero (ESP), oggi in testa, anche se non si è trattato di un colpo di fortuna, ma di un ‘sorpasso' altamente meritato. Ci attendiamo sorprese anche da Airis (ITA) il team di Roberto Monti con Vasco Vascotto a fianco del timoniere Cameron Appleton molto aggressivo con arie leggere. Anche Turismo Madrid è considerata ‘imbattibile' con brezza leggera, mentre Caser Endesa non intende mollare terreno.
Quindi, chi è il favorito per le regate di Portimao? C'è un solo modo per scoprirlo...
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano