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GIRAGLIA

ARCA SGR firma la Giraglia: il vento sorprende i maxi e regala una regata da ricordare

arca sgr firma la giraglia il vento sorprende maxi regala una regata da ricordare
redazione

Genova – Doveva essere una lunga regata di sopravvivenza tra bonacce e continui cambi di vele. Invece la Loro Piana Giraglia 2026 ha riservato una sorpresa ai ventuno maxi yacht al via della prova offshore: il vento, atteso debole per gran parte del percorso, ha accompagnato la flotta molto più a lungo del previsto, consentendo ai primi di arrivare a Genova addirittura dodici ore prima rispetto ai routing elaborati alla vigilia.

Una previsione completamente ribaltata che ha trasformato la classica organizzata dallo Yacht Club Italiano in una regata veloce e combattuta, decisa soltanto nelle ultime miglia.

Match race lungo novanta miglia

Con V e Galateia assenti e Leopard 3 ritirata poco dopo il via, la sfida per la vittoria assoluta si è concentrata sui due 100 piedi Magic Carpet e di Sir Lindsay Owen-Jones e ARCA SGR di Furio Benussi.

Nella prima parte della regata è stata Magic Carpet e a fare la differenza. Le condizioni favorevoli al reaching hanno permesso al moderno progetto Verdier di costruire un vantaggio di quasi quattro miglia prima dello Scoglio della Giraglia.

"Pensavamo di restare completamente fermi prima della Giraglia," ha raccontato Sir Lindsay Owen-Jones. "Invece abbiamo trovato il giusto angolo di vento e probabilmente abbiamo effettuato uno dei migliori passaggi che ricordiamo intorno allo scoglio."

Anche il navigatore Marcel van Triest ha evidenziato come il vero vantaggio sia stato arrivare alla Giraglia con largo anticipo rispetto alle previsioni.

"Essere davanti ci ha permesso di sfruttare una brezza che poi è completamente scomparsa. Con queste barche basta un nodo di vento in più per guadagnare diversi nodi di velocità."

Il sorpasso quando conta

Il copione è cambiato subito dopo la Giraglia.

Con il progressivo calo del vento, le caratteristiche di ARCA SGR – più leggera e con una larghezza sensibilmente inferiore rispetto alla rivale – hanno iniziato a fare la differenza. Miglio dopo miglio il distacco si è ridotto fino al ricongiungimento, trasformando la parte finale della regata in un vero match race.

Il sorpasso è arrivato nelle ultime ore, al termine di una lunga serie di strambate, con Benussi che ha poi controllato l'avversario fino alla linea d'arrivo.

ARCA SGR ha così conquistato la line honours in 25 ore, 4 minuti e 56 secondi, precedendo Magic Carpet e di poco più di cinque minuti.

"Dal passaggio della Giraglia fino a Genova è stata una regata uno contro uno," ha spiegato Furio Benussi. "Sapevamo che con vento sostenuto avrebbero avuto qualcosa in più, ma quando l'aria è calata siamo riusciti a recuperare lentamente. Vincere contro un equipaggio di questo livello ci rende particolarmente orgogliosi."

Per il velista triestino il successo assume anche il sapore della rivincita dopo il duello perso proprio contro Owen-Jones nell'edizione 2022.

Un equipaggio vincente

A bordo di ARCA SGR erano presenti anche il fratello Gabriele Benussi, reduce dal successo nelle regate costiere con Atalanta II, il bronzo olimpico Thomas Zajac, il tre volte olimpionico sloveno Tomaž Čopi e cinque giovani allievi dell'Istituto Nautico di Trieste.

Un mix di esperienza e nuove generazioni che ha contribuito al successo finale.

My Song terza, Proteus protagonista tra i maxi IRC

Alle spalle dei due 100 piedi ha chiuso My Song di Pier Luigi Loro Piana.

"Ci aspettavamo vento leggerissimo già dal pomeriggio," ha raccontato l'armatore. "Invece siamo arrivati rapidamente alla Giraglia. Solo dopo il vento è completamente scomparso e abbiamo trascorso le ultime ore cercando ogni minimo refolo."

Per affrontare la regata il team aveva scelto un equipaggio ridotto, affidandosi alla tattica dell'americano Paul Cayard, al debutto nella Giraglia.

"Le ultime ore sono state estremamente tecniche," ha spiegato Cayard. "Nelle regate offshore bisogna saper leggere ogni minima variazione del vento come se si stesse disputando una prova sulle boe."

Tra i maxi IRC si è messa in evidenza anche Proteus di George Sakellaris, migliore tra le imbarcazioni di dimensioni inferiori ai 100 piedi. Il navigatore Will Oxley ha raccontato una regata molto diversa da quella immaginata alla vigilia: "Per diverse ore abbiamo avuto oltre dodici nodi di vento. Poi, improvvisamente, siamo passati a condizioni di calma quasi assoluta."

Una Giraglia che smentisce le previsioni

La prova offshore della Loro Piana Giraglia 2026 conferma ancora una volta quanto questa classica mediterranea sappia sorprendere anche i navigatori più esperti. Annunciata come una lenta traversata dominata dalle bonacce, si è trasformata invece in una regata veloce e combattuta, con il duello tra ARCA SGR e Magic Carpet e destinato a rimanere tra i momenti più spettacolari dell'edizione 2026. ph. Studio Borlenghi

 


19/06/2026 17:37:00 © riproduzione riservata






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