domenica, 29 marzo 2026

AMERICA'S CUP

Max Sirena: "Gli Ac45 non sono come gli Extreme 40"

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Francesca Romana Socillo

VELA, AMERICA'S CUP - Primo giorno di regate ieri a Napoli per l’America’s Cup World Series 2012. E primo giorno anche per l’equipaggio di Luna Rossa, presente alla manifestazione con due barche: Luna Rossa Pirahna e Luna Rossa Swordfish. Le condizioni meteo, con vento forte che soffiava a 17-18 nodi, il mare agitato e la pioggia, non hanno reso la vita facile al team italiani nel suo esordio. 
La prima regata è stata vinta dal catamarano di Oracle con a bordo lo skipper James Spithill, il detentore della Coppa America, che ha subito imposto la sua supremazia, guidando la regata sin dalla partenza. Alle sue spalle si sono piazzati i francesi di Energy Team che sono riusciti a sovrastare nel finale New Zealand. Spettacolare scuffia per l'equipaggio di Artemis, timonata da Terry Hutchinson, che a poca distanza da una delle barche giuria ha infilato la prua nell' acqua capovolgendosi, causando danni all’ala e il ritiro dalla prima giornata di regate. 
Tutt'altra storia nella seconda prova, con Spithill  che parte ancora avanti ma stavolta deve subire il sorpasso da parte di Dean Barker, e del suo Emirates New Zealand. E così alla fine della giornata le due barche aveva entrambe 18 punti, ma  è stat lo scafo neozelandese ad aggiudicarsi la classifica parziale, grazie al minor tempo impiegato per vincere la seconda regata, rispetto al tempo fatto registrare da Oracle nella prima. A 16 punti seguono nella classifica di giornata gli scafi di Team Korea ed Energy Team, mentre a 10 punti ci sono i due catamarani di Luna Rossa. A quota sei punti si è piazzato Oracle racing Bundock. Zero punti per Artemis Racing e China Team
In programma era prevista anche una terza gara, quella di riserva (nel caso domenica non si possa scendere in acqua) ma le dure condizioni meteo hanno costretto gli organizzatori ad annullarla.
Mentre le due Luna Rossa venivano issate a terra dalle gru, dopo la prima giornata di regate nelle America's Cup World Series a Napoli, a parlare è stato lo skipper Max Sirena il quale, bagnato e sorridente, ha spiegato la prova d'esordio dei catamarani italiani: “Le condizioni meteo di oggi ci hanno sicuramente penalizzato, dato che non avevamo mai navigato sugli Ac 45 in queste condizioni. Non pensavamo di scendere in acqua e vincere tutte le prove. È stato uno spettacolo, noi ci siamo divertiti. Magari preferiamo regatare con condizioni meteo un po’ più leggere rispetto a oggi, soprattutto per l’onda, e non tanto per il vento. L’onda è il problema  per i  catamarani. Questa è stata la prima regata ufficiale che abbiamo fatto, noi ci siamo allenati un mese con queste barche, mentre la maggior parte della flotta naviga già da un anno. Non mi aspettavo di ottenere un primo o un secondo posto, ma nelle prossime regate non possiamo che migliorare. Oracle e Team New Zealand sono stati i migliori, hanno navigata tanto,  anche Energy e i koreani  hanno regatato molto bene. Nonostante tutto, date le condizioni di oggi, sono contento del quinto e sesto posto in classifica generale. Ovviamente noi andiamo in mare per cercare di vincere ogni regata, però ci sono altri nove team che hanno lo stesso obbiettivo.”
Max ha anche spiegato la differenza tra un AC 45 e un Extreme 40:  “L’Ac 45 è una barca molto più complessa, ha dimensioni più grandi, inoltre c’è l’ala rigida che in alcune condizioni è molto semplice da usare, mentre in altre è davvero complicata. Rispetto agli Extreme 40 è molto più fisica,. Magari nelle condizioni in cui ci siamo trovati a regatare oggi, l’Extreme 40 era più adatto”. Le gare di oggi, con inizio alle 13:30 prevedono tre Match Race, duelli uno contro uno della durata di 15 minuti l’uno. Gli accoppiamenti sono Arthemis –China; Oracle S. – OracleB; Korea-Luna Rossa P. Dalle 14.15, invece sono in programma altre 2 regate di flotta da 35 minuti ognuna.


12/04/2012 13:40:00 © riproduzione riservata






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