Gloriana, una nave a remi ispirata alle navi dei quadri di Canaletto, ha aperto la parata di mille vascelli in onore della Regina Elisabetta. 28 metri di lunghezza, costata 1 milione di sterline, Gloriana naviga il Tamigi a quattro nodi all'ora grazie alla forza di 18 rematori in giubbe rosse tra cui i campioni olimpici di canottaggio Sir Steven Redgrave e Sir Matthew Pinsent, un caporale che ha perso le gambe in Iraq e altri feriti in guerra. La nave è preceduta dal Belfry, una chiatta con otto campane nuove di zecca ciascuna che porta il nome dei più importanti membri della Famiglia Reale. La parata è divisa in dieci drappelli molti con orchestre a bordo di una delle unità. Una delle orchestre suona la Musica sull' Acqua di Haendel quando era musicista di corte di Re Giorgio Primo che debuttò nel 1717 per un concerto sul Tamigi mentre il sovrano ascoltava da una chiatta vicino. A un'altra chiatta musicale è affidata il tema di Goldfinger: suonato quando la barca passa davanti al quartier generale dell' MI6, i servizi segreti di Sua Maestà. Alla parata per la Regina Elisabetta che, nonostante la pioggia, continua lungo il Tamigi partecipano anche due gondole veneziane. E anche una canoa dei Maori, la famosa tawa, i cui 14 vogatori, tutti negli abiti tradizionali, che sono stati scelti in tutta la Nuova Zelanda, ha dichiarato il capo della delegazione arrivata dal paese del Commonwealth britannico. Negli ultimi momenti della parata la Regina Elisabetta si è entusiasmata mentre la London Symphony Orchestra suonava da una chiatta sul Tamigi e ha accennato passi di danza. E' stato uno degli ultimi atti della parata navale a cui la sovrana ha assistito in piedi per oltre tre ore prima del gran finale con God Save The Queen e fuochi di artificio dal Tower Bridge.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano