Con la consegna del trofeo Lombardini Cup 2012 a Franco Niggeler, armatore di Kuka Light, si conclude la quarta edizione del circuito di regate organizzato dalla Lombardini Marine.
La Lombardini Cup ha registrato, nelle quattro edizioni, la presenza di oltre 2.500 imbarcazioni e 20.000 velisti in tutta Italia, si conferma una delle principali manifestazioni veliche del Mediterraneo.
Campioni del calibro di Pietro D’Alì, Andrea Mura ed imbarcazioni tra le più veloci e tecnologiche al mondo, come il 30 metri Esimit Europa 2 (vincitrice della Giraglia Rolex, della Barcolana…), si sono sfidati nei campi di regata immersi negli splendidi scenari del Mar Mediterraneo.
L’amministratore delegato l’Ing. Bava ed il presidente Lombardini il Dott. Borghi, hanno consegnato il trofeo al vincitore, selezionato dalla giuria composta da Cino Ricci, Giulio Guazzini e Luigi Aldini, adducendo la seguente motivazione: “Per aver avuto il coraggio di osare e sperimentare, in un momento in cui il diffuso adeguamento agli standard limita creatività e progresso.
Per aver ideato e realizzato il progetto di una imbarcazione innovativa, tecnologicamente all’avanguardia, libera dai limiti costruttivi imposti dalle regole di stazza, ma ricercando con perseveranza, la massima velocità, leggerezza ed affidabilità.
Per aver interpretato e condiviso i valori propri della Lombardini Cup come la passione per il mare ed il rispetto delle sue regole, la costante ricerca della massima performance in considerazione del proprio ambiente, la determinazione nella sperimentazione ed innovazione nel perseguire il proprio obiettivo.”
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione