In programma a Genova, domani, giovedì 20 e venerdì 21 novembre, a casa Paganini, Santa Maria di Castello, a Genova, un convegno internazionale sulla Gestione della Rete Natura 2000, un insieme di aree di particolare valenza ambientale istituite dalla Direttiva Habitat.
Il convegno punta a dare particolare rilevanza alle azioni intraprese a livello europeo e italiano nel campo della tutela ed alla gestione di queste aree che rappresentano dei serbatoi di biodiversità e naturalità.
In tutta Europa gli stati membri sono attualmente impegnati nell’individuazione e attuazione delle misure di conservazione su questi siti ed è un’attività che comporta sfide tutt’altro che trascurabili per riuscire a trovare soluzioni che soddisfino le esigenze di conservazione delle specie con lo sviluppo locale.
“In particolare la Liguria - afferma l’assessore all’ambiente Franco Zunino - è impegnata in una complessa ed articolata attività che vede impegnati diversi soggetti dell’amministrazione e che si auspica comporti la valorizzazione e la salvaguardia delle grandi risorse naturali liguri ”.Il convegno è articolato in due giornate che vedranno l’avvicendarsi di numerosi relatori. Domattina, con inizio alle 9,30, con il contributo di numerose regioni italiane ed estere, l’attenzione sarà focalizzata sull’attuazione della Direttiva Habitat in Europa con particolare riguardo al confronto fra le esperienze in atto sui temi relativi ai piani di gestione dei siti Natura 2000 ed alle misure di conservazione. Al pomeriggio gli interventi verteranno invece sugli strumenti alla base delle decisioni pianificatorie e gestionali. In particolare, verrà presentata l’esperienza della Carta della Biodiversità della Regione Liguria, la Carta della Natura dell’ISPRA e la Carta della Vegetazione della Regione Marche.
Venerdì sarà la volta delle esperienze concrete di gestione dei Siti Natura 2000 con particolare riguardo agli impatti sul tessuto socio-economico delle aree interessate dalla presenza di Siti Natura 2000. Saranno illustrate alcune esperienze che sono riuscite a far diventare motore di sviluppo locale la salvaguardia dei valori naturali. Fra le altre: un esempio di integrazione tra politiche in Puglia promosse dalla LIPU, il Progetto Orso e le ricadute in termini di valorizzazione del territorio nel Parco Naturale Adamello Brenta, le interazioni fra le attività agricole e la tutela della biodiversità in Emilia Romagna.
Particolare spazio sarà dedicato ai progetti ed alle attività per la tutela della biodiversità che il Parco del Beigua, la Provincia di Savona ed il Parco Montemarcello Magra hanno condotto, grazie ai fondi regionali, nel periodo 2000-2006.
Maggiori informazioni, il programma completo del convegno e un’ampia rassegna di tutte la attività nel campo della tutela della Biodiversità messe in atto da Regione Liguria sul sito www.ambienteinliguria.it
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