Riva di Traiano, per qualche misteriosa ragione, riesce a regalare agli occhi di chi sa vederli tramonti bellissimi. Anche ieri è stato così. Nella bolgia degli arrivi che si sono succeduti ininterrottamente per tutta la giornata, c’è stato il tempo di guardarlo, mentre si aspettava dal gommone o dalla torre la “barca delle 20:08”, neanche fosse un treno in perfetto orario. Era “Una Vela per la Vita”, con a bordo il minista e oceanico Federico Cuciuc e Oris Martino d’Ubaldo, velista trapiantato di rene. Loro regatano con uno scopo ben preciso, quello di far comprendere l’importanza della donazione degli organi. Ma più che vedere lo stand dell’Aido in porto (seppur importantissimo), è vedere Oris terminare questa regata che fa bene al cuore. Per fare questa Roma per 2 servono tante cose: la capacità tecnica, la voglia di stare in mare, i mezzi economici. Ovviamente una barca. Ma per far partire un progetto come questo si devono “possedere” in fondo solo due parole: vela e vita. E senza la donazione degli organi la seconda parola diventa una chimera per molti.
Questa è un po’ la vela presa per la coda, quella del desiderio di farcela nonostante tutto, di afferrare al volo un’occasione che ci passa sopra la testa e farla nostra.
In acqua sono rimasti in pochi. Relativamente pochi. Ancora cinque barche che stanno tentando di prendere per la coda il proprio desiderio. Quello di finire la regata. Sono Gordon, Jean Jack The Dreamer e Nayla II nella “per 2” e Gwaihir e Twist nella “per Tutti”, che stanno anche dando vita ad un prolungato match race. Il Feeling 1350 di Diversamente Marinai (Gwaihir) e il Janneau 11,66 di Vincenzo Panella (Twist), scivolano piano nel Tirreno meridionale, all’altezza di Sorrento, in un vento debole che tenderà a disporsi dai quadranti meridionali. Lo scirocco non sarà intenso, ma più si va al largo più dovrebbe essere consistente. Il mare è mosso, ma tenderà a calmarsi. L’onda sta diminuendo d’intensità e qualcuno spunta anche velocità discrete, forse anche perché stanno finendo la cambusa, come è accaduto per errore a Giancarlo Pedote su Fantastica Prysmian. E allora dopo aver corso con la testa, dopo aver corso con il cuore ora stanno imparando a correre anche con lo stomaco. Anche questa è la vela presa per la coda. Che non è una prerogativa dei “piccoli”. Anche i grandi, i vincenti, i professionisti come Andrea Mura o Giancarlo Pedote, hanno i loro desideri quasi inafferrabili. La loro forza sta nel riuscire prenderli e, anche se a volte sfuggono, nel non smettere mai di provarci di nuovo. Anche loro sono “diversamente marinai” e lo hanno dimostrato in questa corsa con la loro classe e soprattutto con la loro disponibilità a terra. Non si è campioni per caso. E domenica saranno alla premiazione anche per salutare gli equipaggi di queste cinque barche di “veri marinai”.
Supportano la Roma per 1/2/Tutti: Cantine Amastuola, Cantine Silvestri, Casale del Giglio, Coltelleria Prezioso, Grugeco, KL Mosaici, Mag, MagicPed, Paese and Partners, Port Cros, Progesub, System Yacht, Torre Fornello, Traiana Nautica 91, X-Cargo.
Sono 108 le barche attese sulla linea di partenza a Malta, con 22 maxi yacht. Favorito per la line honours il 100 piedi Black Jack, ma il vento variabile potrebbe rimescolare le carte nella corsa alla vittoria in tempo compensato
Il Garda regala una giornata di vento: Peler al mattino e Ora al pomeriggio. Quattro prove completate per le classi Waszp e Switch, sei regate per i Wingfoil
La pioggia non ferma le regate: mattina e pomeriggio, programma completo. La cerimonia di premiazione e chiusura: tutti i titoli italiani e i podi
Partita da Malta la 47ª edizione della Middle Sea Race: 107 barche e 945 velisti di 55 nazioni affrontano le 606 miglia intorno alla Sicilia. Il maxi di Remon Vos guida la flotta in tempo reale, ma Pace, Django 7X e Balthasar restano in agguato
Ambrogio Beccaria: una seconda Route du Rhum, la prima in IMOCA a bordo di “Allagrande Mapei”
Conclusa a Viareggio la ventunesima edizione del Raduno Vele Storiche Viareggio, organizzato dall’associazione presieduta da Gianni Fernandes, insieme al Club Nautico Versilia guidato dall’Amm. Ispett. Capo (Cp) Marco Brusco
Giunta in Turchia con il titolo già in tasca, Ginevra Caracciolo non si è accontentata di difendere la posizione: "Prima del via avevo detto che tornare a casa con una medaglia sarebbe stato un bonus, ma il mio vero obiettivo era vincere"
Il maxi di Remon Vos chiude le 606 miglia in 51 ore, 51 minuti e 50 secondi. Intanto prosegue la sfida per la classifica IRC, con Django 7X e Balthasar ancora in lotta.
COPPA ITALIA UVAI 2026 Trofeo MAG. Vittoria del First 35 South Kensington di Massimo Licata d’Andrea. Al C.C. Aniene per il secondo anno consecutivo la Coppa Italia UVAI per Circoli
Lo scafo è completo e con la verniciatura della livrea e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua