Abbiamo deciso di pubbicare entrambi i comunicati emessi dai due contendenti per la 33ma America's Cup. Niente di meglio che leggerli entrambi per farsi un'opinione., Iniziamo con quello di Alinghi:"Al meeting odierno che si è svolto a Ginevra, la Société Nautique de Genève (SNG), yacht club Defender dell'America's Cup ha confermato di accettare la sfida del Golden Gate Yacht Club (GGYC) per la 33a America's Cup e ha informato i rappresentanti dello yacht club americano che Alinghi sarà pronto a regatare sulle loro barche 90x90 piedi (come dichiarato nel Notice of Challenge del GGYC) nel 2010. SNG ha peraltro sottolineato la sua disponibilità affinché la selezione dei challenger sia aperta anche ad altri team. SNG ha incoraggiato in questo senso GGYC ad offrire più tempo a questi team per prepararsi se necessario. SNG ha infine affermato di essere pronta e disponibile a discutere altri aspetti della 33a America's Cup, quali il format della regata, la località e il calendario." |
Che dire? Due comunicati completamente contrastanti dalla cui lettura si evince una sola cosa: i due contendenti si stanno sparando addosso con tutte le armi a loro disposizione. Alinghi sostiene che in linea di principio la proposta di Oracle di correre con le vecchie barche e con le regole della 32ma Coppa America potrebbe anche essere accettabile, se Oracle non chiedesse, contemporaneamente, di entrare a pieno titolo nell'organizzazione. Fino a prova contraria, o fintanto che non verranno decise nuove regole, è il Defender e non un CDA di un teorico Ente Morale Coppa America o un board degli Yacht Club più prestigiosi, che detta le regole della Coppa. Bertarelli sostiene di aver vinto per ben due volte la coppa in acqua e di non dover sottostare ad un accordo in questi termini, proposto come un ultimatum e con una sola settimana di tempo per decidere. Si va allo scontro con un'unica certezza, ovvero la sfida su di un trimarano di 90 piedi per 90 portata da Oracle. Ellison ci ha provato a forzare la mano e sia lui, sia tutti gli appassionati di vela, stanno per rimanere con un pugno di mosche in mano.Niente Coppa America, perchè l'eventuale sfida tra i due "mostri" sarà sicuramente un evento, ma anche cosa diversa dall''America's Cup. Il problema di Ellison è lo stesso che ha portato tanti guai anche a Bertarelli: la smania di stravincere. A Bertarelli dobbiamo riconoscere che ha fatto outing, Ellison ancora no. Ancora una volta prevale il "Vae Vinctis" e a noi non resta che assumere il ruolo delle oche del Campidoglio, in difesa di quel poco che ancora resta della Coppa America.
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