Vento leggero e instabile nella prima giornata della Key West Race Week, due prove e due terzi posti per Azzurra nella classe TP52. Al comando Quantum seguito da Ran.
La stagione dei TP52 è iniziata a Key West con l’attesa del vento. Quando una leggera brezza ha iniziato a formarsi poco prima delle ore 13, Peter Craig, il Principal Race Officer ha subito iniziato le procedure di partenza: prima i Minimaxi, poi i TP52 e infine i nuovi racer di 40 piedi circa che regatano con il nuovo High Performance Rating.
La prima prova è partita con 4 nodi da sudovest con occasionali raffichette a 6 nodi, mentre nella seconda l’aria, sempre molto oscillante e instabile, con frequenti buchi di vento, era tra i 5 e i 7 nodi. Azzurra ha concluso con due terzi posti che non soddisfano l’ambizione agonistica dell’equipaggio, ma non inficiano il prosieguo dell’evento.
Al termine del primo lato di poppa Azzurra si era portata momentaneamente al comando ma è successivamente incappata in un buco di vento che ha permesso a Ran e Quantum di passarla. Nell’ultima poppa gli americani hanno poi beffato lo yacht svedese conquistando il primo posto. Nella seconda prova le oscillazioni sono state ancora più evidenti ed Azzurra ha saputo recuperare bene dalle retrovie nelle quali si è trovata nel corso della prima bolina. Quantum e Ran hanno invece mantenuto le rispettive posizioni nel corso di tutta la regata, con Ran che sul traguardo quasi riusciva a “rendere il favore” alla barca americana. Gli esordienti Hooligan e Sled hanno fatto vedere buoni spunti, non riuscendo tuttavia a concretizzare sulla distanza.
“Il campo di regata era certamente di difficile interpretazione – ha spiegato Vasco Vascotto, tattico – ma abbiamo fatto qualche errore di troppo in pozzetto. L’equipaggio ha invece manovrato al meglio e la barca è perfettamente a punto. Stasera analizzeremo la regata per evitare di ripetere i nostri sbagli, non siamo certamente soddisfatti ma comunque manteniamo un distacco limitato dai nostri avversari”.
Domani è previsto al mattino vento leggero, 8 -12 nodi da sudovest in rotazione a nordovest e intensificazione fino 15-18. E’ probabile che si cerchino di fare 3 prove. Partenza prevista alle ore 11,30 locali, le 17, 30 in Italia. La regata è visibile online in Virtual Eye con commento in inglese su www.azzurra.it Aggiornamenti in diretta dal campo di regata verranno effettuati sul Facebook/Twitter di Azzurra.
US 52 SUPER SERIES at Quantum Key West Standings after two races: 1 Quantum Racing (USA), Doug DeVos (USA) 1,1 2pts 2 Rán Racing (SWE), Niklas Zennström (SWE) 2,2, 4pts 3 Azzurra (ITA), Guillermo Parada (ARG) 3,3 6pts 4 Interlodge (USA), Austin Fragomen (USA) 5,4 9pts 5 Sled (USA), Takashi Okura (USA) 4.5 9pts 6 Hooligan (USA), Gunther Buerman (USA) 6,6 12pts
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore