Il lago di Garda si prepara ad accogliere la fase finale del Campionato del Mondo Optimist, super evento organizzato dalla Fraglia Vela Riva che si concluderà giovedì con le ultime regate della serie, ma l’eco del secondo posto ottenuto ieri dalla Squadra Italiana nel Mondiale a Squadre è ancora forte. Ieri gli azzurri, dopo aver conquistato la finale contro Singapore, hanno lottato come leoni per la conquista del titolo iridato, ma non hanno potuto nulla contro i fortissimi velisti orientali, conquistando una medaglia d’argento che mancava all’Italia da oltre dieci anni.
In squadra Dimitri Peroni (Fraglia Vela Malcesine), Alberto Tezza e Davide Duchi (Fraglia Vela Riva), Andrea Totis (Mandello del Lario) e Umberto Josè Varbaro (LNI Follonica) guidati dal coach Marcello Meringolo. Ed è proprio a Meringolo che abbiamo interpellato per tornare su questo splendido risultato degli azzurri.
“L’obiettivo raggiunto non è una sorpresa, perché sapevamo che c'era un buon potenziale: il gruppo è compatto, unito, c'è uno spirito diverso, un approccio alla regata positivo sin dall'inizio”, ha spiegato Meringolo. “Sono otto mesi che lavoriamo per questo Mondiale: i risultati si erano già visti all'Europeo sul Lago Balaton e si sono ampiamente confermati sul Garda. Purtroppo negli ultimi campionati ci sono stati problemi di gestione delle squadre. Da lì, la classe Optimist ha istituito di nuovo degli incontri nazionali mensili con i ragazzi e allenatori, per stabilire un programma coordinato. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
Meringolo si è poi soffermato sull’importanza delle regate di squadra, molto utili per compattare il gruppo: “Sì, il formato delle regate a squadre è molto rapido, durano 7-8 minuti, si parte velocemente, bisogna conoscere il regolamento, essere svelto nelle decisioni, serve coordinazione tra i ragazzi. La soddisfazione più grande è di aver avuto una risposta così positiva rispetto agli anni scorsi. Il livello è molto altro, i Sud Americani hanno fatto molto bene, poi c'è la conferma dei Singaporesi, ma la finale poteva andare in un senso o nell'altro, è stata equilibratissima, si è giocata su un episodio. Onestamente i ragazzi erano anche un po' stanchi perché hanno fatto due voli in più rispetto a quelli di Singapore. Comunque”, ha concluso l’allenatore della Squadra Italiana, “sono veramente orgoglioso di loro. Hanno mantenuto un atteggiamento costruttivo. Adesso il campionato non è finito. Anzi, da domani, nell’individuale, abbiamo ancora una serie di carte da giocarci e fino all'ultima prova proveremo a fare il meglio possibile”.
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